24 giugno 2010 - Sport, Bar Sport

Italia-Slovacchia: o dentro o fuori

Gli Azzurri devono vincere o sperare nel Paraguay per non abbandonare il Mondiale. Gli sfottò di Germania e Spagna

Dopo le prime due gare incolori, l’Italia di Lippi è chiamata alla terza prova (senza appello) contro la Slovacchia. Per garantirsi il passaggio del turno e non fare le valigie in anticipo, la Nazionale deve vincere, ma anche un pareggio potrebbe bastare, se la Nuova Zelanda non fa punti contro il Paraguay. In quel caso l’Italia eguaglierebbe la prima fase del Mundial spagnolo del 1982, superata con tre pareggi ed estrema fatica, prima della cavalcata trionfale conclusa con la magica notte del Bernabeu.

Il presente è comunque molto più grigio, visto che la squadra vista finora è riuscita a rendere grande il modesto Paraguay ed eroici i ragazzoni della Nuova Zelanda. In una settimana, il ct azzurro ha sperimentato diversi moduli e fatto ruotare alcuni giocatori e contro la Slovacchia dovrebbe schierare un 4-3-3 mascherato. Questa la probabile formazione: Marchetti; Zambrotta, Cannavaro, Chiellini, Criscito; Gattuso, De Rossi, Montolivo; Pepe, Iaquinta, Di Natale.

Dall’altra parte, la Slovacchia del “napoletano” Hamsik giocherà per vincere, unica possibilità per passare il turno, dopo aver mostrato più di un limite nelle precedenti partite.

Difficoltà e sfottò europei
A parziale conforto degli Azzurri, ci sono le prestazioni non certo esaltanti delle altre squadre europee. La Francia è uscita nel modo peggiore, tra polemiche, boicottaggi interni e un gioco impalpabile; l’Inghilterra si è qualificata come seconda con sforzi immani e agli ottavi incontrerà la Germania, che dopo un avvio folgorante non ha più convinto; la Spagna dovrà sudarsi il pass per il prossimo turno contro il lanciato Cile, mentre la squadra europea apparsa più compatta è l’Olanda che, guarda caso, potrebbe essere l’avversaria più probabile dell’Italia negli ottavi.

Intanto proprio da Germania e Spagna arrivano alcune stoccate ai colori azzurri. I tedeschi, cui non è mai andata giù l’eliminazione nella semifinale dei Mondiali 2006, hanno composto una canzone, il cui video ha già spopolato in rete. Opera di quattro comici, “Nur Italien nicht” (“Solo l’Italia no”), è diventata un tormentone anti italiano, come il suo ritornello: "Non ci importa niente chi vince la Coppa, basta che non sia l’Italia”. Dalla Spagna, invece, uno dei quotidiani sportivi più importanti, il madrileno “As”, non ha perso occasione per commentare, con ironia e più di una punta di cinismo, le prove degli Azzurri contro Paraguay e Nuova Zelanda: Cannavaro è paragonato ad una mummia; nessuno, tra Iaquinta, Di Natale, Quagliarella e Pazzini viene mai appellato come attaccante data la poca consistenza delle loro prestazioni; vengono citati beffardamente Cassano, Balotelli e Del Piero, probabilmente a ridere davanti ai propri teleschermi; mentre il momento attuale della squadra viene definito come “una realtà da film horror, in cui a sognare sono solo le avversarie”. Tocca all’Italia e all’orgoglio dei suoi calciatori, rispondere per le rime sul campo. (m.p.)

 

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