9 agosto 2016 -

Ravenna Festival è l'evento di Ravenna per eccellenza

Il Ravenna Festival è un incontro magico tra il territorio e i suoi luoghi storici

La musica del grande direttore d’orchestra Riccardo Muti e non solo, l’amore per la cultura e l’arte in tutte le sue forme ed espressioni.

Dal 1990 ogni anno la città di Ravenna nel periodo estivo ospita nei suoi suggestivi e incantevoli luoghi storici come per esempio la Basilica di San Vitale, la Basilica di Sant’Apollinare in Classe, Parco Teodorico, il Palazzo Mauro de Andrè e molti altri ancora,  concerti di musica classica, opere teatrali, balletti e mostre con grandi artisti e musicisti di fama e talento internazionale.

Il Festival è caratterizzato da sempre da una tematica che lo accompagna.

Edizione del 2018 - 1 giugno-22 luglio

La tematica scelta per la 24° edizione è legata al simbolo della lotta per i diritti civili  "Martin Luther King" con il famoso "We have a dream". A 50 anni dalla morte, le sue parole offrono l’occasione per una polifonia di suggestioni che da un lato scorre Nelle vene dell’America – terra del sogno per eccellenza – e dall’altro celebra nella sezione Il canto ritrovato della cetra la resilienza della musica.

Sarà un edizione particolare, in cui il maestro Riccardo Muti dirigerà l’Orchestra del Maggio Musicale e un prestigioso cast vocale (Luca Salsi, Vittoria Yeo, Francesco Meli, Riccardo Zanellato) nel Macbeth di Giuseppe Verdi in forma di concerto, a 50 anni dal suo esordio a Firenze.

Il programma sinfonico è vasto e completo per soddisfare tutte le esigenze e gusti, ricco di grandi orchestre e direttori: mentre alla guida dell’Orchestra Cherubini si alterneranno Wayne Marshall, Dennis Russel Davies e David Fray, Valerij Gergiev e James Conlon guideranno rispettivamente l’Orchestra del Teatro Mariinskij e l’Orchestra Sinfonica Nazionale RAI; a L’arte della fuga di J.S. Bach sarà invece dedicato il concerto di Accademia Bizantina diretta da Ottavio Dantone. Per la danza, tornano al Festival i coreografi Bill T. Jones ed Emio Greco, con due nuovi lavori in prima nazionale: rispettivamente A Letter to My Nephew e Apparizione, incentrato sui Kindertotenlieder di Gustav Mahler.

La XXIX edizione è inoltre ricca di appuntamenti a teatro: dalla Napoli de L’amica geniale, nuova creazione di Fanny & Alexander, e di Tango glaciale di Mario Martone, riallestito nell’ambito del progetto RIC.CI; al confronto con il punto di vista islamico in Lettere a Nour di Rachid Benzine, prima nazionale con Franco Branciaroli, e in Maryam portato in scena da Teatro delle Albe su testo di Luca Doninelli nell’interpretazione di Ermanna Montanari; fino all’Antigone di Sofocle riletta da Elena Bucci e Marco Sgrosso (Le Belle Bandiere). Anche quest’anno un doppio appuntamento quotidiano attende il pubblico ai Chiostri Francescani, con l’omaggio a Dante delle 11, e alla basilica di San Vitale, con i Vespri delle 19.

Un'edizione quella di Ravenna FEstiva 2018, che prevede anche tutta una serie di interessantissimi eventi a Forlì

Edizione del 2017

La 28° edizioni del Festival rimanda a un altro formidabile momento storico dopo il quale il mondo non fu più lo stesso: “i dieci giorni che sconvolsero il mondo” - nelle parole del giornalista John Reed - sono quelli dell’ottobre 1917, che vide la caduta dell’Impero degli Zar e l’ascesa dei bolscevichi guidati da Lenin e Trockij.

Dal 25 maggio al 2 luglio, le giornate del festival cominciano alle 11 del mattino – ai Chiostri Francescani adiacenti la Tomba di Dante, cuore della ‘zona del silenzio’ – con ‘Giovani artisti per Dante’, l’omaggio al Poeta parte del cammino del Festival verso il settimo centenario della morte. La vita e l’opera del padre della lingua italiana sono ispirazione e stimolo per un inedito ritratto firmato dalla nuova generazione d’artisti, che ha raccolto la sfida di raccontare Dante attraverso tutti i linguaggi artistici. A intessere questa narrativa sono chiamati personaggi della Commedia come Pia De’ Tolomei o le donne che Dante incontra nel girone dei lussuriosi, accanto a visioni del rigoglioso Paradiso terrestre e di personalissimi inferni quotidiani. Se l’omonimo bando è stato aperto a giovani di qualsiasi nazionalità – si contano i contributi della milanese Compagnia Carnevale e del coreografo ravennate Nicola Galli, ma uno dei progetti selezionati arriva dal Conservatorio Reale dell’Aja – il Festival ha rivolto il proprio invito alla creatività al mondo della scuola e alle realtà artistiche del territorio, collaborando anche con il Liceo Artistico ‘Nervi-Severini’ e con Cantieri Danza.

Ancora il lascito del Poeta al centro dell’esposizione ‘L’inferno degli italiani. L’immaginario dantesco nelle edizioni moderne della Classense’, che sarà inaugurata il 25 maggio alle 18.30. Con questa mostra, allestita nella Manica Lunga, la Biblioteca Classense risponde alla ‘chiamata’ di ‘Inferno’, il progetto sulla prima cantica firmato da Marco Martinelli ed Ermanna Montanari e coprodotto da Ravenna Festival e Ravenna Teatro / Teatro delle Albe. E se il coinvolgimento della cittadinanza nel ‘Cantiere Dante’ contribuirà alla riscoperta dell’intima natura teatrale della Commedia, il percorso proposto dalla Biblioteca Classense ne esplora l’iconografia, con una selezione di edizioni illustrate moderne e contemporanee, comprese le opere di celebri artisti, dai ‘classici’ Francesco Scaramuzza e Gustave Doré alle inaspettate interpretazioni delle graphic novel e alle illustrazioni di Gö Nagao e Paolo Barbieri.

Edizione del 2016 - 27° edizione

Il Festival di Ravenna 2016 ha deciso di omaggiare Nelson Mandela soffermandosi su una sua frase in particolare del politico sudafricano, premio Nobel per la pace e scomparso nel 2013: «Ho camminato sulla lunga strada per la libertà».

Il direttore artistico e fondatrice del Festival è Maria Cristina Mazzavilani, moglie del direttore d'orchestra Riccardo Muti, nativa e innamorata della propria città, Ravenna.

Il festival è stato inaugurato il 1 luglio 1990, alla Rocca Brancaleone, per l'occasione il maestro Muti ha diretto l'Orchestra Filamornica della Scala che ha magistralmente proposo la Sinfonia n.36 ed il requiem di Mozart da allora ogni anno tra giugno e luglio è stato un crescendo di spettacoli emozionanti che ha visto la partecipazione dei più celebri artisti a livello mondiali con il tutto esurito di pubblico.

Nel 2016 il Festival ha riscosso grande successo con ospiti, artisti e musicisti talentuosi che hanno interpretato e suonato grandi opere e sinfonie spettacolari, conosciute in tutto il mondo, cariche di passione e magia.

Oltre a questa linea guida che porta avanti il nome di Nelson Mandela e la sua filosofia di vita si sono intrecciate al Festival altre due rassegne artistiche “Giovani artisti per Dante” con ingresso simbolico ad 1 euro e “Vie dell’amicizia: Ravenna –Tokyo” per festeggiare i 150 anni di relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone con l’orchestra Tokyo Harusai Festival.

Ospiti  e concerti importanti conclusi nel migliore dei modi in questa stagione estiva del Festival Ravenna 2016 sono state la partecipazione della pianista Mitsuko Uchida, che al Teatro Alighieri ha suonato opere di Mozart e Schubert, i concerti sinfonici della “Budapest Festival Orchestra” diretta da Ivan Fischer che ha eseguito le opere di Stravinski, Liszt  e l’Ottava di Dvorak. Due giorni in cui a Ravenna i violoncelli hanno conquistato la città diretti da Giovanni Sollima. Al Pala de André invece la “Mahler Chamber Orchestra” diretta da Daniel Harding ha suonato per noi la Quarta Sinfonia di Beethoven e molti altri ancora.

Per concludere il tutto non poteva mancare l’appuntamento con grande direttore d’orchestra Riccardo Muti che al Palazzo Mauro de André ha suonato con l’orchestra da lui fondata nel 2004 la “La Giovanile Luigi Cherubini” le opere di Beethoven e  la Quinta Sinfonia e Schubert. Inoltre il maestro ha eseguito un secondo concerto, sempre con la propria orchestra, al Teatro Alighieri dove ci ha deliziato suonando le note di del compositore Mozart. Ci piace sottolineare il fatto che Riccardo Muti, in giro per tutto il mondo con la sua tourneé, con il Festival di Ravenna ha svolto il suo primo e unico concerto previsto per il 2016 in Italia. Si è concluso il Festival di Ravenna 2016,  l’11 Luglio sotto le note dell’orchestra Hamburg Philharmonic diretta da Kent Nagano al Pala de Andrè.

Insomma un Festival ricco di emozione, magia e bravura. Aspettano il Festival del 2017 sul sito ufficiale www.ravennafestival.org  si possono trovare tutti gli spettacoli futuri previsti per l’inverno sotto la categoria “Trilogia d’Autunno”.

Maratona di Ravenna Ravenna Città d'arte, edizione 2018