La proposta di Lista per Ravenna

Su iniziativa di Stefano Donati, capogruppo di Lista per Ravenna nel consiglio del Centro Urbano, Alvaro Ancisi, capogruppo della Lista in consiglio comunale, ha presentato l’ordine del giorno che segue, che propone all’amministrazione comunale di “Introdurre a Ravenna il Risciò Solidale”.

 

“L’idea del Risciò Solidale nasce nel 2015 a Verona, come nuovo concetto di mobilità e trasporto eco-sostenibile con finalità sociali e ricreative, per volontà di vari enti proponenti che hanno avuto l’idea di portare in Italia un progetto già attivo con successo in alcune città europee.

 

Il progetto, ideato da Clv Impresa Sociale Verona, Clv Pensionati-Cisl Verona e Anteas Verona, realizzato in partnership con la Casa Circondariale di Montorio e gestito da detenuti in fase di reinserimento, è rivolto agli anziani ospiti delle strutture residenziali protette o a persone disabili, con la finalità di sviluppare anche rapporti di solidarietà e di arricchimento emotivo. Dopo un periodo di formazione, i detenuti che si offrono come volontari per svolgere questo servizio portano a passeggio per il centro storico gli ospiti, tranquillamente seduti sui risciò a disposizione. I mezzi attualmente utilizzati per questo tipo di servizio, sia a Verona che nelle altre città in cui è attivo, sono velocipedi con pedalata assistita, dotati di pannello fotovoltaico.

Se riprodotta nel comune di Ravenna, questa iniziativa farebbe nascere nel nostro territorio un nuovo sistema di accompagnamento delle persone anziane e con disabilità tra le vie e le piazze della città e del forese. L’aspetto sociale del progetto si completerebbe con la possibilità di essere gestito da detenuti che abbiano intrapreso volontariamente un percorso riabilitativo. Per farlo decollare, occorre ovviamente la volontà politica di mettere in sinergia i diversi soggetti pubblici e istituti potenzialmente cointeressati, tra cui i Servizi Sociali del Comune, la Casa Circondariale di Ravenna e le strutture residenziali per anziani e disabili. Per il finanziamento iniziale si potrebbero coinvolgere le Fondazioni, le Organizzazioni sociali, i Sindacati e le Cooperative del territorio, ai quali il progetto offrirebbe, nelle realtà in cui operano, importanti ricadute sociali. Quando il servizio, adeguatamente sperimentato, fosse a regime, si potrebbe – come già in atto a Copenaghen – estenderlo ad uso turistico, col pagamento di un ticket, tendendo così ad un equilibrio di bilancio e sviluppando anche opportunità interessanti di formazione/lavoro.

Il Risciò Solidale può quindi costituire un mezzo innovativo e piacevole, capace di introdurre nella nostra realtà urbana una forma di mobilità dolce, in linea con le indicazioni nazionali ed europee che mirano allo sviluppo di trasporti urbani con ridotto o nullo impatto ambientale.

Con la recente modifica del Codice della Strada, i tricicli sono stati inseriti, all’art. 85, tra i mezzi che possono effettuare servizi di noleggio con conducente per trasporto di persone o cose. Il comune di Ravenna, per le opportunità sociali, ambientali e turistiche che lo distinguono e per la rete di associazioni no profit e di cooperative sociali che vi operano, presenta un terreno molto fertile per introdurre e sviluppare nei propri ambiti urbani – tra cui particolarmente interessato è senz’altro il centro storico – il Risciò Solidale, procedendo a definirne le modalità di esercizio e gli aspetti da regolamentare”.

Ciò premesso e considerato,

 

il Consiglio comunale

propone alla Giunta

 

  1. di costituire un gruppo di lavoro tra i servizi potenzialmente interessati all’introduzione del Risciò Solidale nelle aree urbane di questo Comune (indicativamente il Servizio sociale, le Attività produttive, il Decentramento, la Polizia municipale…), col compito di metterne a punto uno studio di fattibilità;

  2. di presentarne l’esito al Consiglio comunale, al fine che possa formulare al riguardo le opportune linee di indirizzo di sua competenza”.