Accusato anche di aver diffuso foto osè e il numero della donna su internet

Da una storia d’amore a una storia di violenze

Un uomo, un 50enne ravennate e una donna sudamericana (molto più giovane di lui), si sposano nel 2015. 

Solo pochi mesi dopo, la storia d’amore si trasforma in una storia di violenze.

E non si tratta solo di botte. 

Per l’uomo, ieri, mercoledì 16 gennaio, il Tribunale di Ravenna ha inflitto una pena di due anni e due mesi di carcere per maltrattamenti in famiglia e lesioni aggravate. 

Violenze ed insulti, anche mentre era in gravidanza, poi finita in un aborto 

Come riportano sia il Corriere di Romagna che Il Resto del Carlino, dopo nemmeno due mesi dalle nozze, l’uomo aveva cominciato a tormentare la giovane, con violenze, percosse ed insulti, arrivando addirittura a picchiarla con il manico di una scopa durante la gravidanza, poi finita in un aborto.

Spesso sotto l’effetto di alcol, le scagliava addosso oggetti e le aveva anche gettato i vestiti fuori di casa, intimandole di andarsene.

Finzioni nel disperato tentativo di far tornare la donna con sè

Ma quando la donna è riuscita a trovare il coraggio di andarsene di casa, l’uomo avrebbe cominciato a tempestarla di telefonate e sms, minacciandola di morte e di atti di autolesionismo.

Un giorno simulò addirittura di essersi ferito con un coltello, si cosparse di concentrato di pomodoro e le mandò una foto fingendo che ciò che lo ricopriva fosse sangue. 

Tutto ciò fatto per tentare di convincere la giovane donna a tornare a casa.

Ma la donna non si è fatta convincere ed ha allertato le forze dell’ordine, che hanno poi scoperto il tranello.

In un’altra occasione il 50enne ravennate chiamò la madre di lei a Cuba, dicendole che la figlia era deceduta.

Inoltre, accusato di aver diffuso foto osè e il numero della donna su internet

La Procura aveva richiesto tre anni, ma a maggio l’uomo sarà sottoposto ad un nuovo processo, questa volta perchè accusato di aver diffuso foto osè e il numero telefonico della ex moglie su internet.