Mentre 4 ragazzi attendono il processo, altre 3 persone sono state iscritte nel registro degli indagati

Sono passati quasi 2 anni dalla morte del 19enne Matteo Ballardini, il cui corpo fu trovato nell’aprile 2017 all’interno di un’auto parcheggiata a Lugo. Mentre 4 amici del ragazzo che l’avrebbero abbandonato agonizzante attendono il processo per omicidio volontario pluriaggravato, l’inchiesta, coordinata dai pm Alessandro Mancini e Marilù Gattelli, è proseguita e ha permesso di scoprire la provenienza della sostanza che ha causato la morte del ragazzo.

Come riportato sabato dalle pagine online del Corriere di Romagna, la provenienza del metadone sarebbe da ricondurre al Sert di Ravenna. Sarebbero 3 le persone iscritte nel registro degli indagati in concorso e a vario titolo per peculato, falso e per avere prescritto abusivamente sostanze stupefacenti.

La precisazione dell’Ausl

In seguito alla notizia, l’azienda AUSL ha comunicato che la Direzione aziendale assicurerà la massima collaborazione con la Magistratura, e ha inoltre reso noto che si attiverà nei modi e nelle forme previste dalle norme, in relazione a nuovi elementi emergenti dall’indagine.