Nei documenti è prevista la continuità aziendale

Sono stati depositati ieri, lunedì 8 aprile, presso il Tribunale di Ravenna, da parte di Cmc, il Piano e la Proposta di concordato, approvati dalla assemblea della Cooperativa muratori e cementisti il 30 marzo e illustrati al Mise il 4 aprile.

Come riportato dall’Ansa e ripreso anche da gran parte dei quotidiani nazionali, la proposta da parte del quarto gruppo italiano nel settore delle costruzioni e dei grandi progetti infrastrutturali, firmata dall’avv. Fabrizio Corsini e dal prof. avv. Andrea Zoppini, è stata elaborata sulla base della consulenza aziendale e finanziaria di Domenico Livio Trombone e di Mediobanca – Banca di credito finanziario Spa. Claudio Trenti, professionista indipendente in possesso dei requisiti di legge, ha asseverato la veridicità dei dati aziendali e la fattibilità del Piano.

I documenti presentati prevedono la continuità aziendale della cooperativa e la soddisfazione integrale dei creditori in prededuzione, di quelli privilegiati e dei fornitori strategici. Soddisfazione parziale e non monetaria, invece, degli altri creditori chirografari con l’attribuzione di strumenti finanziari partecipativi, mentre, scrive l’Ansa, ai titolari di strumenti finanziari partecipativi, da emettere entro 90 giorni dall’omologazione, saranno destinati dal 2021 sino al 2030 i risultati attivi che si attendono dalla continuità aziendale, oltre rilevanti diritti amministrativi sia in cda che nell’assemblea dei soci.