Licenza sospesa per 15 giorni a “Il Cocco” di Faenza e 7 giorni al “Bianchi” di Ravenna

Sono stati due i bar del ravennate chiusi da Polizia e Carabinieri, su disposizione del Questore di Ravenna, dr. Rosario Eugenio Russo, nella giornata di ieri, giovedì 18 aprile. In mattinata gli agenti e i militari dell’Arma hanno posto i sigilli temporanei a “Il Cocco” (ex Kristal) di Faenza, la cui licenza è stata sospesa per 15 giorni, mentre nel pomeriggio è toccato al “Bianchi” di Ravenna, che invece dovrà rimanere chiuso per 7 giorni.

La prima chiusura

Per quanto riguarda l’esercizio commerciale manfredo, i motivi della chiusura risiedono nella tutela dell’Ordine e della Sicurezza Pubblica, venuta meno più volte, tanto da indurre il Questore ad applicare l’art.100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza. Nel corso dell’ultimo anno, infatti, le forze dell’ordine hanno effettuato numerosi controlli degli avventori del bar, che in molte occasioni sono risultati essere pregiudicati per reati quali produzione e spaccio di stupefacenti, rapina, furto, immigrazione clandestina, rissa, lesioni personali a pubblico ufficiale e danneggiamento.

Inoltre, sia all’interno che all’esterno dell’esercizio pubblico si sono verificati nel tempo non solo episodi di gravità tale da mettere a repentaglio l’ordine e la sicurezza pubblica, ma soprattutto reati che hanno visto come protagonisti alcuni abituali frequentatori del locale, che in quel luogo sono stati arrestati o denunciati e che hanno trasformato il bar in una centrale dello spaccio.

La seconda chiusura

Durante recenti servizi finalizzati al contrasto dello spaccio di stupefacenti, le forze dell’ordine hanno arrestato un uomo mentre si trovava all’interno del locale, che di fatto lo aveva utilizzato per nascondere e spacciare la cocaina. Inoltre, gli accertamenti effettuati dagli agenti hanno evidenziato che la comunità è risultata turbata e minacciata dai gravi episodi di spaccio che si sono verificati nell’esercizio pubblico.