Fu fatto edificare nel 520 d. C.

Il magnifico luogo di sepoltura del re

Dopo i primi sei inviti a visitare la Basilica di San Vitale, il Mausoleo di Galla Placidia , il Battistero Neoniano e il Battistero degli Ariani, la Basilica di Sant’Apollinare in Nuovo e la Basilica di Sant’Apollinare in Classe, ecco il settimo invito a visitare il Mausoleo di Teodorico.
Nel dicembre del 1996 l’Unesco ha inserito 8 monumenti ravennati nella Lista del Patrimonio dell’Umanita’.

Ecco una parte della motivazione: “L’insieme dei monumenti religiosi paleocristiani e bizantini di Ravenna è di importanza straordinaria in ragione della suprema maestria artistica dell’arte del mosaico. Essi sono inoltre la prova delle relazioni e dei contatti artistici e religiosi di un periodo importante della storia della cultura europea”.

Il Mausoleo viene fatto edificare da Teodorico nel 520 d.C. come luogo per la propria sepoltura.

Il Mausoleo fu integralmente costruito con blocchi di pietra d’Istria e si articola in due ordini sovrapposti, entrambi decagonali.

Al di sopra del mausoleo si erge una cupola monolitica di grandi dimensioni,  coronata da dodici anse nelle quali sono incisi i nomi di otto Apostoli e di quattro Evangelisti. Le dimensioni della cupola sorprendono: 10,76 m di diametro e 3,09 m di altezza. Il peso, calcolato in epoca recente, si aggira attorno alle 230 tonnellate.

Da una nicchia si entra nell’ordine inferiore: gli studiosi pensano che il suo uso fosse quello di una cappella, a pianta cruciforme, usata in origine per cerimonie religiose.

Al vano superiore si entra salendo lungo una piccola scala esterna. 

In questa parte superiore troviamo una vasca di porfido in cui pare probabile fossero stato sepolto Teodorico, le cui spoglie furono rimosse durante il dominio bizantino, a seguito dell’editto di Giustiniano del 561, epoca in cui il Mausoleo fu trasformato in oratorio e consacrato al culto ortodosso.

Il Mausoleo è aperto al pubblico dalle ore 8,30 alle ore 16,30.

 AGNESE AMADORI