Riportiamo di seguito la segnalazione di un cittadino, rimasto spiacevolmente impressionato da una delle pubblicità che appare sui cartelloni del Pala de Andrè. “Stai attento a cosa desideri… potresti ottenerlo!” recita lo slogan, accompagnato da una ragazza in sella a una motocicletta. Fa specie vedere esposta una simile allusione, soprattutto in una città molto attiva nella lotta alle discriminazioni di genere, patria tra l’altro dell’Associazione Linea Rosa.

Il fatto più particolare è però legato alle regolamentazioni che riguardano le affissioni pubblicitarie. Nelle aree comunali infatti, negli spazi gestiti da Ravenna Entrate, ai singoli clienti viene richiesta la firma di un Codice di Autodisciplina Pubblicitaria in cui si può leggere come il Comune di Ravenna, all’art. 2 dello Statuto esprima l’impegno a: “neutralizzare e prevenire pregiudizi, azioni, utilizzo di espressioni verbali e di immagini lesive del rispetto della persona, nonché il perpetuarsi di stereotipi che non riconoscono la parità fra i sessi e l’uguale dignità fra i generi”. Perché per gli spazi pubblicitari gestiti da terzi in aree di concessione non obbliga ad accettare lo stesso codice?