Riceviamo e pubblichiamo la lettera di una lettrice

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di una lettrice.

“Spettabile redazione,

non più di qualche giorno fa ho assistito ad un concerto del Ravenna Festival, che aspettavo da tempo. Mi reco al Pala de André e mi preparo a fruire quell’evento per il quale da tempo avevo acquistato il biglietto. Tutto è iniziato, regolarmente, come sempre. Quando, nel bel mezzo dell’esecuzione dei musicisti si è scatenato un violento temporale. Scrosci d’acqua, vento e fulmini… nel palazzetto si sentiva tutto come se stessimo fuori. Inutile dire che gli artisti hanno dovuto interrompersi più volte! Un vero peccato…

Per una città che da trent’anni porta avanti questo straordinario festival, con la musica fra i suoi protagonisti, non sarebbe il caso di dotarsi di un auditorium? Stiamo spendendo tante risorse per costruire un altro palazzetto dello sport di cui non si sente, francamente, il bisogno e ci ritroviamo a ‘penare’ per ascoltare un concerto? Senza contare che si risolverebbero certamente molti altri inconvenienti, come il traffico bloccato in via Trieste per non disturbare le esecuzioni o i celebri problemi di climatizzazione durante i concerti, con i musicisti che, giustamente, non desiderano l’aria condizionata per la migliore performance dei loro strumenti e gli spettatori che boccheggiano per il caldo…”.