Grande serata con l’unico componente fisso nell’arco della trentennale carriera della band

Grande emozione per tutti gli appassionati dei Pink Floyd e non solo, ieri sera, domenica 14 luglio, con il concerto di Nick Mason al Pala De Andrè. Lui c’è stato a ogni prova, ogni concerto, ogni seduta d’incisione, seduto dietro la batteria sin dal primo giorno di una band che ha riscritto la storia – e la leggenda – della musica. E non ha mai perso la bussola nel corso dei decenni, non si è fatto tentare dalle celebrazioni magniloquenti (la sua biografia del gruppo è godibile per quanto è ironica), dal titanismo compositivo, dal perfezionismo maniacale, dalle perdizioni lisergiche e dalle tendenze eremitiche.

Nick Mason è, insomma, il più titolato tra i Pink Floyd rimasti in campo ad affrontare l’impresa di ricostruire con cervello, cuore e tecnica ciò che nacque dall’istinto, dalla follia e dalla spregiudicatezza. E lo ha dimostrato nel concerto inserito nel programma del Ravenna Festival, assieme ai Saucerful of Secrets, superband che Mason ha creato nel 2018 con Gary Kemp degli Spandau Ballet, lo storico collaboratore e bassista Guy Pratt, il chitarrista Lee Harris dei Blockheads e Dom Beken alle tastiere.

Non si è trattato di un tributo al passato, ma del desiderio, ben riuscito, di catturare lo spirito dell’era psichedelica che innervò corpo, visioni e suono dei Pink Floyd.

Ecco la galleria fotografica dell’evento