Noto in Italia e all’estero, il ravennate nato nel 1941 era stato anche maestro dell’Accademia cittadina

Si è spento ieri, domenica 15 settembre, in Lussemburgo, il mosaicista ravennate Carlo Signorini. Tra i protagonisti dell’arte musiva a Ravenna, noto in Italia e all’estero, Signorini è nato nella città bizantina nel 1941.

“Figlio del maestro Renato Signorini e di Ines David, mosaicista anch’essa, che affiancava il marito in tante commesse, Carlo ha saputo raccogliere il testimone della gloriosa tradizione familiare, ma anche costruire un suo percorso peculiare, misurandosi con l’insegnamento, i cantieri di restauro, ma privilegiando soprattutto il rapporto con gli artisti contemporanei. Il suo temperamento, i suoi interessi, i suoi sguardi curiosi, mobili e inquieti, non avrebbero potuto ritrovarsi in una dimensione solo locale. Carlo Signorini nei lavori realizzati con il suo studio Il Mosaico, fondato nel 1972 circa a Ravenna (poi studio Carlo Signorini dal 1976) ha collaborato con tanti artisti per progetti architettonici, di design e per opere da cavalletto. Fra i tantissimi lavori in Italia e all’estero ne ricordiamo uno in particolare, inserito nella collezione permanente dei mosaici contemporanei del Museo d’arte della città: la misteriosa Vanità, mosaico su cartone a firma di Mimmo Paladino”.

Così l’assessora alla Cultura Elsa Signorino esprime il proprio cordoglio per la recente scomparsa di Carlo Signorini, che ormai da molti anni viveva in Lussemburgo.

“Naturalmente – conclude Signorino – lo ricordiamo con particolare riconoscenza e affetto come assistente ai corsi di mosaico della nostra Accademia e quindi nel suo ruolo di maestro, portatore delle sue conoscenze e della sua creatività presso le giovani generazioni di futuri mosaicisti”.