L’imputato non si è presentato in aula a causa delle precarie condizioni psicofisiche

La Corte d’assise d’appello di Bologna ha rigettato la richiesta della difesa di Matteo Cagnoni di rinviare il processo per le condizioni fisiche dell’imputato definite precarie. Nell’udienza che si è tenuta questa mattina, mercoledì 25 settembre, negati al dermatologo, che non si è presentato in aula proprio asserendo di essere malato, anche gli arresti domiciliari in clinica.

La procura generale ha quindi chiesto conferma dell’ergastolo a cui Cagnoni è stato condannato in primo grado. Domani, giovedì 26 settembre, è in programma l’arringa difensiva, mentre nel pomeriggio potrebbe già arrivare la sentenza.