La figlia 18enne ha denunciato tutto assieme alla madre

I Carabinieri di Faenza Borgo Urbecco i primi di settembre hanno raccolto una denuncia di due donne, rispettivamente moglie e figlia dell’autore del reato, riguardo a una serie di minacce e condotte tenute dal marito e padre 51enne nei loro confronti. Secondo quanto riportano gli inquirenti la figlia della vittima, neo-diciottenne, avrebbe raccontato che questi episodi si verificano in sua presenza da quando lei aveva all’incirca dieci anni e con una frequenza assidua, cioè quasi tutti i giorni.

Il padre anche in presenza della figlia non avrebbe avuto nessuna remora a pronunciare alla madre frasi del tipo “TI TAGLIO LA TESTA” oppure “ TI SCAVO UNA FOSSA”, e la ragazza ricorda un episodio avvenuto in primavera quando l’uomo avrebbe minacciato la mamma e la figlia, probabilmente sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, con il naso sporco di bianco, con un’evidente difficoltà di respirazione, gonfio in viso, agitato e con lo sguardo assente.

Anche nei confronti della figlia il padre sarebbe stato più volte minaccioso: in un’occasione le avrebbe detto “TI AFFOGO” perché lei aveva cercato di difendere la madre da un’aggressione. Secondo il racconto la madre ormai ha il terrore di incontrarlo da sola e l’uomo, che non accetta il rifiuto della donna, avrebbe pronunciato frasi del tipo “TI ROVINO” , “IO E TE MORIREMO ASSIEME”, “TUTTO IL MALE CHE POSSO FARTI DA ORA IN POI TE LO FARO’ ”.

La ragazza, appena maggiorenne, riferisce che le violenze sono sempre avvenute in presenza anche del fratello più piccolo, dicendosi molto preoccupata poiché il padre ha spesso pronunciato anche farsi del tipo “NON HO NIENTE DA PERDERE”: questo ha ingenerato sia nella ragazza che nel fratello un perdurante stato di ansia, mentre moglie del maltrattante, nonché madre della neo- diciottenne, avrebbe raccontato che nel mese in corso il marito le ha telefonato chiedendole di uscire, ma all’ennesimo rifiuto ha iniziato a insultarla e a minacciarla con frasi ingiuriose.

La donna avrebbe a quel punto staccato e lui avrebbe iniziato a tempestarla di chiamate e di messaggi tipo “MI HAI ROVINATO LA VITA E IO ADESSO ROVINO LA TUA E DI TUTTI QUELLI CHE SI SONO MESSI IN MEZZO” oppure  “SAPPI CHE TI FARO’ PAGARE TUTTO CON GLI INTERESSI”.

A causa delle testimonianze i Carabinieri hanno chiesto la misura cautelare del fermo di indiziato di delitto al PM D.ssa Ziniti per la pericolosità del soggetto. L’uomo è stato quindi tradotto presso il carcere di Ravenna. Il GIP Dott. Schiaretti ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per il reato di maltrattamento nei confronti del 51enne.