Dalle 17.30 alle 18.30 la manifestazione di sostegno alle donne curde contro l’aggressione turca nel Nord-Est della Siria

Esprime la propria vicinanza al popolo curdo la Casa delle donne di Ravenna, che per esprimere solidarietà e sostenere le donne curde nella loro lotta per fermare l’aggressione turca nel Nord-Est della Siria, organizza un sit-in di protesta in Piazza del Popolo, per domani, mercoledì 16 ottobre, dalle 17.30 alle 18.30.

“Mercoledì 9 ottobre 2019 è iniziata l’offensiva dell’esercito turco nella regione del Nord-Est della Siria – spiega l’associazione –, abitata principalmente dal popolo curdo, ritenuto da Ankara ‘terrorista’. Un’operazione militare denominata paradossalmente ‘fonte di pace’. Ci sono già villaggi ridotti in macerie, vittime civili, ospedali al collasso e quasi duecentomila profughi in fuga. Nel caos lo Stato islamico, già sconfitto dalle donne e dagli uomini della resistenza curda, ora rialza la testa.

L’attacco di Erdogan in realtà mira a colpire il modello di confederalismo democratico che da sette anni ha preso piede in questi territori. Un’esperienza di democrazia dal basso, basata sulla liberazione delle donne, sulla convivenza pacifica fra i popoli e sull’ecologia, un modello di democrazia che dovrebbe essere di esempio per l’intero pianeta.

Qui si stava costruendo una società diversa, libera dall’oppressione patriarcale e capitalista, dove le donne sono protagoniste e pilastro della rivoluzione. Tutto questo in una parte del mondo martoriata da guerre, terrorismo e instabilità.

Sono più di 40 anni che il popolo curdo si difende, e continuerà a difendersi. Qui le donne lottano per non essere vendute come merce ai miliziani dell’ISIS e per costruire una società libera per tutte e tutti, democratica e pacifica”.

Mentre in Italia, in Europa e nel mondo si moltiplicano le mobilitazioni per fermare la guerra, la Casa delle donne aderisce anche al corteo di VENERDI’ 18 OTTOBRE, alle ore 18.30, promosso da CGIL, CISL, UIL, ARCI, ANPI, Legambiente.

“Chiediamo che il Governo italiano – conclude l’associazione – decida lo stop immediato delle forniture militari alla Turchia come hanno fatto in questi giorni Finlandia, Norvegia, Paesi Bassi, Germania. Noi della Casa delle Donne di Ravenna ci uniamo alle tante organizzazioni in solidarietà e sostegno alle sorelle curde che hanno lottato in prima linea per difendersi dallo stato islamico e continuano ora la lotta contro l’aggressione militare turca. A loro e al popolo curdo tutta la nostra vicinanza, sostegno e solidarietà”.