Il taglio del nastro è avvenuto mercoledì 23 ottobre

Mercoledì 23 ottobre è stata inaugurata la nuova sede della Fondazione Cassa di Risparmio e Banca di Lugo.
Al taglio del nastro della sede, situata all’interno dello storico palazzo Ceccoli-Locatelli, erano presenti il presidente dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna Davide Ranalli, i sindaci Daniele Bassi, Luca Piovaccari e Paola Pula, il presidente della Fondazione Raffele Clò e il vescovo monsignor Giovanni Mosciatti.
“La Fondazione Cassa di Risparmio e Banca di Lugo ha avuto un ruolo importante nel sostegno ai progetti sociali della Bassa Romagna – ha dichiarato Davide Ranalli -. Non è infatti mai mancata la disponibilità a partecipare a iniziative sociali e di aiuto a persone in difficoltà e ai giovani del nostro territorio. Ne è un esempio la recente inaugurazione del Laboratorio Industria 4.0 al Polo tecnico e professionale, in cui la Fondazione è riuscita a coinvolgere diversi esponenti del mondo imprenditoriale per dare alla Bassa Romagna e ai suoi studenti uno strumento utile per la loro formazione”.
“La Fondazione – ha spiegato Raffaele Clò – ha finalmente ripreso l’attività erogativa, pur con la modalità del coinvolgimento di enti terzi nella contribuzione a sostegno dei progetti: ciò è stato possibile grazie alla disponibilità di Crédit Agricole Italia, ora anche nostra partecipata, e del Fondo di Solidarietà costituito fra le Fondazioni dell’Emilia-Romagna. In questi anni l’attenzione della Fondazione è stata dedicata particolarmente ai settori dove si manifestano le necessità primarie in tema di welfare e di coesione sociale, come l’avvio allo sport per portatori di disabilità, la riduzione del disagio scolastico ed educativo e l’inserimento lavorativo per portatori di disabilità. Inoltre, abbiamo partecipato alla realizzazione di progetti di valore, coinvolgendo altri enti o imprese. Ne sono un esempio l’allestimento dell’Emporio “Velocibo” e del Laboratorio Industria 4.0 presso il Polo Tecnico e Professionale di Lugo”.
“Vedere una realtà che esprime la volontà reale di lavorare insieme ad altri soggetti del territorio per il bene della comunità mi dà speranza – ha commentato il vescovo Giovanni Mosciatti -. Solo lavorando insieme si può fare qualcosa di importante per gli altri”.