Argomenti principali l’evoluzione della minaccia, strumenti di contrasto e strategie di prevenzione

Sta giungedo a conclusione nella Sala del Refettorio “Palazzo di Via del Seminario” della Camera dei Deputati di Montecitorio il convegno “Il futuro del terrorismo di matrice jihadista”, promosso dall’Associazione culturale Europa Atlantica e con protagonista l’On. ravennate Alberto Pagani.

Negli ultimi anni, anche a seguito dei numerosi attacchi terroristici effettuati in Europa e per effetto degli orientamenti e delle decisioni assunte in materia di contrasto e prevenzione del terrorismo in sede europea, l’Italia ha notevolmente rinnovato le proprie normative nazionali in materia di antiterrorismo.

A partire del 2015 sono state introdotte norme più severe e restrittive per la repressione e il contrasto della minaccia terroristica, in particolare in riferimento a quella di matrice jihadista.

Nello stesso periodo è stata avviata una discussione approfondita rispetto alla necessità, palesata non solo dagli addetti ai lavori, di dotare il nostro paese anche di una normativa nazionale di riferimento che potesse introdurre un sistema di prevenzione della radicalizzazione violenta, anche di matrice jihadista. A questa esigenza ha cercato di dare una prima risposta la proposta di legge Dambruoso-Manciulli, approvata nel solo ramo parlamentare della Camera nel 2017.

Il convegno promosso dall’Associazione culturale Europa Atlantica in collaborazione con il Centro Studi Internazionali, Formiche e l’Osservatorio ReaCT si è posto l’obiettivo di aggiornare la riflessione sul tema della minaccia terroristica di matrice jihadista. In particolare con riguardo alla sua evoluzione attuale nel contesto europeo e internazionale, al ruolo dell’Italia nel contrasto globale a questa minaccia e anche al lavoro di contrasto a livello nazionale, in particolare attraverso un bilancio e un’analisi degli strumenti, non solo normativi, a disposizione del nostro sistema nazionale di sicurezza. Infine, il convegno si propone di rilanciare il confronto sulla necessità di dotare il nostro paese di norme di prevenzione della radicalizzazione violenta.

Il programma dei lavori

  • Ore 15.00 — Intervento introduttivo — On. Alberto Pagani
  • Ore 15.15 — Prima sessione: “Evoluzione della minaccia jihadista: il contesto internazionale, il ruolo dell’Italia” Claudio Bertolotti — Direttore Osservatorio ReaCT Matteo Bressan — Direttore OSSMED LUMSA Luciano Portolano*— Gen. C.A. Comandante COI Coordina: Enrico Casini — Direttore di Europa Atlantica
  • Ore 16.00 — Seconda sessione: “La minaccia terroristica e il sistema italiano di contrasto” Lorenzo Vidino – Direttore programma sull’estremismo G. Washington University Claudio Galzerano — Direttore del servizio di contrasto al terrorismo esterno, Polizia di Stato Marco Rosi – Comandante Divisione Antiterrorismo ROS, Carabinieri Cosimo Di Gesù – Gen.B. Capo II Reparto comando generale, Guardia di Finanza Coordina: Gabriele lacovino — Direttore del Ce.S.I.
  • Ore 17.00 – Tavola rotonda: “Prevenzione della radicalizzazione violenta. Gli strumenti legislativi necessari all’Italia” Andrea Manciulli — Presidente di Europa Atlantica Nicola Latorre — Già Presidente Commissione Difesa del Senato Andrea Margelletti — Presidente del Ce.S.I. Stefano Dambruoso – Magistrato Raffaele Volpi — Presidente del Copasir Coordina: Michele Pierri – Formiche
  • Ore 18.00 – Conclusioni del convegno: Lorenzo Guerini* – Ministro della Difesa