Si è chiuso positivamente lo studio costi-benefici richiesto dal Ministero

Si è svolto ieri, giovedì 12 dicembre, sera, a S. Pietro in Vincoli,un incontro con l’assessora regionale Simona Caselli e il candidato alle elezioni regionali Gianni Bessi sul problema della cimice asiatica, organizzato dal gruppo Agricoltura del PD di Ravenna.

È stata fatta una panoramica estremamente dettagliata che non ha lesinato numeri e percentuali che certificano il reale problema che ha contraddistinto l’annata agraria 2019, dimostrando il reale ammanco di produzione causato, oltre che dal cambiamento climatico, da una straordinaria presenza di questo nuovo insetto che nel 2019 ha avuto le condizioni ideali per la sua moltiplicazione. Polifoga ed estremamente prolifica, è arrivata fin dal 2012 dall’Asia ma anche dall’America dove ancora non si è trovata una soluzione efficace a contrastarla.

Esiste però una soluzione perseguibile ovvero introdurre l’insetto antagonista che in Asia permette alla cimice di non creare danno alle coltivazioni: la vespa samurai. Non una vera vespa ma un piccolo insetto che attacca le uova della cimice e ne impedisce la nascita.

La notizia data in esclusiva all‘incontro di San Pietro in Vincoli è la conclusione positiva dello studio costi-benefici che il Ministero ha richiesto prima di concedere il via libera all’introduzione concreta della vespa samurai.

“Quella della cimice asiatica – dice Gianni Bessi – è la più grande emergenza fitosanitaria che il nostro territorio si sia mai trovato a contrastare. Finalmente stasera abbiamo potuto confermare che la vespa samurai sarà distribuita nelle campagne a metà del mese di maggio, momento ottimale per contrastare efficacemente la cimice prima che possa danneggiare i raccolti”.