Secondo Stefano Morettini e Rosanna Biondi è necessario che l’amministrazione aggiorni lo studio sulla città

Lancia un allarme sui tumori la Lega Ravenna, che tramite il suo responsabile comunale, Stefano Morettini, e il consigliere comunale Rosanna Biondi, riporta una sintesi dei dati statistici raccolti in 30 anni di ricerca sul cancro da IOR (Istituto Oncologico Romagnolo) e IRST (Istituto Scientifico Romagnolo per lo studio e la cura dei tumori) nelle province di Ravenna, Forli’-Cesena e Rimini.

“Il dato che balza agli occhi a chi abita in provincia di Ravenna – sottolineano i leghisti – è il poco invidiabile primato di tumore al seno per le donne e di cancro al polmone per la popolazione maschile. Ma le cittadine ravennati, lughesi e faentine risultano le più esposte ai tumori del colon-retto e al rene, con un’incidenza per il 2020 di 858 casi per il tumore del colon-retto, 932 per quello ai polmoni, bronchi e trachea, fino ad arrivare a 1142 casi di cancro al seno”.

Prosegue la nota di Morettini e Biondi: “Sono i tumori al polmone e al colon retto i responsabili della maggior parte dei decessi per cancro. Ma Ravenna è anche la più colpita dalle leucemie e dal tumore alla tiroide e alla vescica e, limitatamente alla popolazione maschile, anche dal mieloma multiplo e dal linfoma di Hodgkin. La sopravvivenza calcolata dopo cinque anni dall’inizio della malattia fino al 2011 è: 80% per melanoma e vescica, 90% per tiroide, mammella e prostata, 60-70% linfomi e mielomi, 40-50% leucemie e solo il 19% per il tumore ai polmoni”.

“Le cause – proseguono gli esponenti del carroccio – si identificano in esposizioni occupazionali e ambientali: metalli pesanti, agenti chimici e pesticidi. Come mai Ravenna risulta la più affetta in Romagna da così tante patologie? Dipende dalla grandezza del nostro polo industriale e dal ristagno di aria e di inquinanti nell’atmosfera maggiori che in altre zone limitrofe. Il tumore al polmone, in espansione tra le donne come si evince da una lettura dei dati raccolti, è l’unica patologia per cui la mortalità si sta ampliando, così come quello al rene e al melanoma cutaneo”.

“Nel 2020 – aggiungono ancora Morettini e Biondi – sono previsti 372 casi di tumore al polmone, bronchi e trachea (nella donna è anche a causa del fumo indiscriminato dagli anni 70 ad oggi). Campagne di sensibilizzazione hanno accerchiato il tumore al seno, anche se vi saranno 1142 casi nel 2020, con sopravvivenza al 90%. Sul fronte del melanoma la strada è lunga, perché bisogna utilizzare campagne di sensibilizzazione contro l’esposizione eccessiva ai raggi Uv e alle lampade abbronzanti”.

“Perché parliamo di questi dati – conclude poi la nota–? Cosa chiede la Lega al Sindaco? Verificato che il cancro al polmone attualmente risulta quello in maggior espansione, i rappresentanti e tutti i militanti della Lega a Ravenna chiedono al sindaco e alla sua giunta, di monitorare con maggiore precisione l’inquinamento atmosferico per tutelare lo stato di salute dei cittadini, specialmente i bambini che sono i più vulnerabili all’inquinamento atmosferico (traffico, riscaldamento e porto). Noi consideriamo veramente inesatto e incompleto il progetto SINATRA ( a partire dal 2004 al 2013 ) perché non vengono valutati gli ultimi anni; quelli in cui si è riscontrato un aumento del traffico e delle emissioni di gas di scarico in strade non monitorate dalle centraline di rilevamento.  Si chiede inoltre di posizionare le centraline in punti più sensibili e più esposti ai gas di scarico per garantire una maggiore precisione nei dati rilevati”.