I finanziamenti provengono da fondi per l’accoglienza, l’animazione e l’intrattenimento turistico

84.689,10 euro da Destinazione Turistica Romagna per realizzare Ravenna in Luce

84.689,10 euro. E’ questa la cifra a cui ammontano le spese per la realizzazione di Ravenna in Luce, la rassegna di video-mapping che anche quest’anno vedrà protagonisti alcuni dei luoghi più suggestivi della città.

I finanziamenti provengono da fondi a specifica destinazione assegnati da Destinazione Turistica Romagna per l’accoglienza, l’animazione e l’intrattenimento turistico.

Ravenna in Luce: video proiezioni su tre gioielli della città

Da mercoledì 18 dicembre, tutti i giorni dalle 17 alle 22, fino al 12 gennaio, “Light a Dream” illuminerà la facciata del Mar – Museo d’arte della città di Ravenna, con un omaggio alla personale di Zangelmi e alle opere del museo, realizzato nell’ambito dell’inaugurazione della nuova sede del Laboratorio Aperto di Ravenna. Un racconto visionario e fantastico visto attraverso l’immaginario di un bambino, che gioca, sogna e vede materializzarsi le proprie fantasie. Il progetto e la direzione artistica sono a cura di Samuele Huynh Hong Sun (Antica Proietteria), con la collaborazione di Michele Canova, Omar Eisa (3D & Motion graphics) e di Gabriel Maccieri (sound designer).

Dal 19 dicembre al 6 gennaio, sempre tutti i giorni dalle 17 alle 22, due monumenti Unesco saranno i protagonisti di Visioni di Eterno®.

La basilica di San Vitale diventerà uno scrigno magico fatto di sogni, di storia e di echi luminosi con “Il Dono dell’Imperatrice”, mentre il battistero degli Ariani si animerà di scene oniriche e magiche che porteranno lo spettatore in un viaggio sospeso fra passato e presente con “Trono d’Oriente”.

Visioni di Eterno® è un progetto dedicato alla valorizzazione in chiave contemporanea degli otto monumenti Unesco sotto la direzione artistica di Andrea Bernabini, Neo Visual Project, con la collaborazione di Sara Caliumi e Roberto Costantino (visual 3D), Davide Lavia (music designer per entrambi i lavori), Agnus Dei di Luisa Cottifogli e Gabriele Bombardini (music designer de “Il Dono dell’Imperatrice”) e Giovanni Gardini (ricerca storica).