Il mondo del volontariato ravennate piange la prematura scomparsa, dopo breve malattia, della propria dirigente Giovanna Baroni. Figura molto nota a Ravenna anche per il suo impegno professionale e politico, ha dedicato gli ultimi anni della sua esistenza all’impegno attivo in numerose associazioni ravennati e nella rappresentanza del volontariato.

Tra i tanti incarichi svolti sempre con intelligenza ed entusiasmo, nell’ultimo decennio ha autorevolmente rappresentato il volontariato di tutta la provincia come presidente del Comitato paritetico e portavoce del Forum del Terzo settore. Negli ultimi anni, fino a che la malattia lo ha permesso, ha sostenuto in qualità di consigliere le iniziative della Consulta ravennate.

La comunità del volontariato di tutta la provincia piange una persona buona e generosa, entusiasta per il bene e per le cose belle, capace di creare sempre relazioni positive tra le persone e di aiutare tutti.

Si stringe con affetto alla figlia, agli adorati nipoti, alla famiglia tutta.

Il ricordo di Alvaro Ancisi

“Ha resistito quattro mesi – scrive il capogruppo di Lista per Ravenna in un ricordo dedicato a lei - con la grinta, il coraggio e la lucidità di sempre, al male subdolo quanto spietato, nascosto in una piega impenetrabile del corpo, che, presentatosi all’improvviso, le ha via via spento la vitalità del fisico, senza intaccarne mente e spirito. Il vuoto che quel cuore lascia nella nostra città può essere scritto a parole solo per dire che ovunque ci fosse un bisogno era lì, a spendersi con dedizione e generosità. Bastava dire Giovanna e poteva essere solo lei. 

Il catalogo è senza fine. Figura centrale del volontariato civile e sociale, ha occupato fino all’ultimo posizioni di responsabilità nelle sue più importanti manifestazioni: era presidente del Comitato paritetico provinciale del volontariato, del Forum provinciale del terzo settore e del consiglio dei revisori di Linea Rosa, nonché segretaria dell’associazione “Diritti civili Lista per Ravenna”; è stata tesoriere della Consulta del volontariato di Ravenna, fondatrice di “Per gli altri” (Centro di servizio del volontariato), vice-presidente del “Progetto Uomo” (Centro italiano di solidarietà), consigliere della Cooperativa “La Casa”, membro del Comitato cittadino antidroga. Amante degli animali, si dedicava a loro nel canile comunale e come tesoriere dell’Associazione provinciale San Francesco. Abitando a Lido Adriano, era presidente dell’Associazione di promozione sociale e culturale “Amare Lido Adriano”.

Per l’atletica leggera e le molte centinaia di giovani che in questi quindici anni sono passati per il campo Marfoglia di via Falconieri è stata il motore inesauribile di ogni attività ed impresa: vice-presidente dell’Atletica Ravenna e molto più che braccio destro del presidente De Lorenzi, insieme hanno preso in mano società e campo in difficoltà facendone crescere ad alto livello la partecipazione di allenatore ed atleti (in media circa duecento militanti) e la bacheca dei successi sportivi.

Una vita da contabile d’azienda, in tutte le organizzazioni di cui sopra toccava a lei, in aggiunta alla manovalanza, tenere in sesto i bilanci e mettere d’accordo le spese con le poche entrate.

Lista per Ravenna era la sua seconda casa, io il fratello maggiore. Non le mandava a dire su niente e a nessuno. E tuttavia è stata amata e rispettata da tutti, anche del fronte contrario, perché tutti conoscevano la sua serietà e quanta stima e  riconoscenza meritasse. Calcando la scena del palazzo comunale non poteva che essere la nostra esperta di commissione nei servizi sociali e nel bilancio. Intuendo forse qualcosa senza mostrarlo, mi ha riconsegnato, dal suo ultimo letto, il testimone, perché lo passassi a Caterina Durante, sua grande amica”.

“Oggi, alle 15.30, nella camera mortuaria dell’ospedale civile, saremo in molti a salutare Giovanna. Abbracciamo piangendo la figlia Simona e gli adorati nipoti Sofia e Manuel, tuttavia fidando e pregando che sia provvisorio il distacco”.