Con Vernon-Evans e Lavia in grande spolvero, Ravenna gioca alla pari per tre set e mezzo prima di arrendersi alle giocate vincenti di Atanasijevic e Leon

Il sortilegio continua. Perugia continua a imporre la sua legge nei confronti di Ravenna (una sola sconfitta in A1 in 19 partite) e a vincere in stagione – ora sono 21 di fila tra campionato, Champions e Coppa Italia – ma la Consar merita tutti gli applausi degli oltre 2500 del Pala De Andrè, perché, sorretta da Vernon-Evans (19 punti e 58% in attacco) e Lavia (18 punti, con 4 muri, e un 50% in ricezione), se la gioca alla pari, mostrando una fase break molto efficace, arrendendosi solo da metà del quarto set quando Atanasijevic spariglia le carte piazzando 5 punti consecutivi, andandosi a prendere l’Mvp, Leon non smette di martellare (alla fine sono 22 i punti al suo attivo) e la ricezione non mostra cedimenti.

La partita

Si comincia con un minuto di silenzio e la commossa partecipazione di tutto il Pala De Andrè per ricordare Fabrizio Matteucci, ex sindaco di Ravenna, deceduto in mattinata. Sestetti confermati rispetto all’ultima partita. Non c’è Batak, colpito dalla febbre, sostituito dal giovanissimo (classe 2003) Ricci Maccarini. Poi Atanasijevic e Lanza (ace) marcano subito il primo vantaggio. Che si dilata a +4 (5-9) con due errori in attacco di Ravenna. La Consar prova a restare agganciata agli avversari, con un buon muro, una difesa attenta e la vena in attacco di Vernon-Evans (8 punti per lui e 80% nel primo set). La squadra di Bonitta, mai doma, arriva fino al -1 (20-21) con un muro poderoso su Leon e un ace di Ter Horst, ma poi non può nulla sull’accelerata finale della Sir Safety.

Punto a punto nel secondo set fino a quota 6, poi la Consar vola con Vernon-Evans, un ace di Grozdanov e un mani fuori di Lavia sul 9-6. Il time-out di Fontana scuote Perugia e al rientro in campo la Sir Safety piazza un break di 5 punti, interrotto da Vernon-Evans, che riporta Ravenna in parità. La Consar prova un nuovo allungo con un ace di Ter Horst e un attacco di Lavia (20-17): e sulla spinta del Pala De Andrè la Consar arriva al traguardo del set con due punti di Vernon-Evans (7 in totale in questo parziale) e l’errore al servizio di Leon.

Grande equilibrio anche nel terzo set, con la Consar al doppio vantaggio (9-7) con due errori di Podrascanin e un ace di Saitta, subito rintuzzato da Perugia. Che poi con Leon si riporta in parità a quota 9 e con Atanasijevic e Lanza, e una ricezione impeccabile (76% alla fine del set) mette la freccia (14-17) per un margine che tiene fino al termine del set, impedendo ogni tentativo di rimonta a Ravenna.

Bonitta tiene Alonso nello starting six del quarto set al posto di Grozdanov e Consar per nulla disposta a concedere strada alla capolista. Si viaggia punto a punto nel frastuono del De Andrè e con molti errori al servizio da entrambe le parti. La Consar si issa sul +2 (11-9), ma la Sir Safety trova il pareggio a quota 13 con un ace di Leon e poi il sorpasso con il filotto di Atanasijevic che spacca set e partita, chiusa poi da Leon che firma quattro degli ultimi 5 punti della sua squadra.

Il tabellino

Ravenna-Perugia 1-3 (21-25, 25-22, 22-25, 19-25)

CONSAR RAVENNA: Saitta 1, Vernon-Evans 19, Cortesia 7, Grozdanov 3, Ter Horst 8, Lavia 18, Kovacic (lib), Stefani, Alonso 2, Cavuto 1. Ne: Ricci Maccarini, Recine, Bortolozzo, Marchini (lib.). All.: Bonitta.

SIR SAFETY CONAD PERUGIA: De Cecco 1, Atanasijevic 16, Podrascanin 14, Russo 8, Leon 22, Lanza 11, Colaci (lib.), Zhukouski 1, Plotnytskyi. Ne: Piccinelli, Ricci, Hoogendoorn, Taht, Biglino. All.: Fontana (Heynen squalif.).

ARBITRI: Florian di Moncalieri e Braico di Torino.

NOTE: Durata set: 29’, 29’, 29’, 27’, tot.. 114’. Ravenna (6 bv, 16 bs, 4 muri, 8 errori, 47% attacco, 46% ricezione, di cui 39% perfette), Perugia (8 bv, 20 bs, 10 muri, 8 errori, 54% attacco, 60% ricezione, di cui 44% perfette). Spettatori. 2585. MVP: Atanasijevic.