Settimana prossima, con quattro repliche da lunedì 24 a giovedì 27 febbraio, alle ore 21, torna la Stagione dei teatri con lo spettacolo in abbonamento “I Miserabili”, di Victor Hugo, portato sul palco del Teatro Alighieri da Franco Branciaroli (durata 2 ore e 45 minuti compreso l’intervallo).

Franco Branciaroli è Jean Valjean – uno strano santo, una figura angelico-faustiana – nell’adattamento teatrale di uno dei capolavori della letteratura occidentale. Si sedimenta in scena un romanzo immenso, che appartiene alla storia del genere umano, un’opera che parla a ogni epoca e a diverse latitudini, perché tocca grandi temi universali quali dignità, dolore, misericordia, giustizia, redenzione. Ma perché portare in scena quest’opera proprio ora? «Una spinta verso questa scelta – spiega il regista Franco Però – viene dal momento che stiamo vivendo nelle società occidentali, dove si assiste all’inesorabile ampliarsi della forbice fra i molto ricchi e i molto poveri».

Martedì 25 febbraio, alle ore 18, nella Sala Corelli del Teatro Alighieri, la compagnia incontrerà il pubblico in dialogo con Andrea Porcheddu, critico teatrale.

Lo spettacolo è inserito nel progetto Teatro No Limits e per la replica del 27 febbraio sarà audio-descritto per non vedenti e ipovedenti. L’ingresso è omaggio per gli utenti non vedenti e ipovedenti, agli accompagnatori sono riservate riduzioni.

I miserabili

Un romanzo, best-seller dal 1862, patrimonio dell’umanità. Un testo, 1.500 pagine, talmente fluviale che quasi nessuno ha letto per intero. Una saga, quella del galeotto redento Jean Valjean, che è simbolo universale del riscatto dei reietti. Portato in tv nel ’64 dallo sceneggiato Rai con la regia di Sandro Bolchi, I Miserabili di Victor Hugo arriva in palcoscenico nell’ambizioso e toccante adattamento firmato dallo scrittore Luca Doninelli. «Un fiume in piena di cui noi restituiremo un’onda o poco più” dice Franco Però, regista dello spettacolo. Franco Branciaroli è Jean Valjean, che rivive la storia del generoso galeotto, ma anche del suo persecutore, l’ispettore Javert, e di Fantine, Cosette, Marius, Gavroche, Eponine, del perfido Thénardier e dei tanti personaggi che compongono la sterminata sinfonia umana di Hugo. Un racconto che tocca temi universali come la dignità, il dolore, la misericordia, la giustizia, il male, la redenzione. Con la strenua lotta per la sopravvivenza «dell’uomo che vive nei sotterranei più impenetrabili della società e non è quasi più un uomo», il romanzo parla anche all’epoca presente. E la riscrittura di Doninelli è dunque anche occasione di analisi (e critica) della società contemporanea, dove i poveri, gli ultimi, i miserabili, come Valjean, sono dimenticati: non hanno niente e non possono contare sul futuro. «Quella di portare I Miserabili sulle tavole di un teatro – scrive Luca Doninelli – è un’impresa sicuramente temeraria, una sfida per chiunque sia disposto a sopportare un grande insuccesso piuttosto che un successo mediocre. I miserabili sono ciò che sta oltre il terzo e il quarto stato, e rappresentano l’umano nella sua nudità: spogliato non solo dei suoi beni terreni, ma anche dei suoi valori, da quelli etici fino alla pura e semplice dignità che ci è data dall’essere uomini».

Franco Branciaroli

È tra i più grandi attori teatrali della nostra epoca. Aldo Trionfo, Patrice Céreau, Luca Ronconi, Luigi Squarzina, Maurizio Scaparro sono solo alcuni dei registi che lo hanno diretto. Storico il suo sodalizio artistico con Giovanni Testori di cui ha messo in scena diversi testi. Anche regista, allestisce Shakespeare, Gogol, Goldoni fino a Thomas Bernhard. Oltre che in televisione, ha lavorato al cinema con Michelangelo Antonioni, Mikos Jancso, Tinto Brass, Roberto Faenza, Cristina Comencini. Memorabile, tra le altre, la sua interpretazione del personaggio di Medea di Euripide per la regia di Luca Ronconi, col cui riallestimento ha festeggiato nel 2017 i suoi settant’anni e gli oltre quaranta di carriera. È membro del Teatro de gli Incamminati, compagnia fondata da Testori, e dal 2010 è consulente artistico del Centro Teatrale Bresciano.

IN VIAGGIO VERSO IL TEATRO

Per il terzo anno Ravenna Teatro offre ai residenti delle circoscrizioni Nord e Sud del Comune di Ravenna e, su richiesta, ai residenti del Comune di Alfonsine l’opportunità di recarsi a teatro usufruendo di un servizio navetta. Il pullman sarà disponibile per la replica di lunedì 24 febbraio (biglietto + navetta 22 € / Under30 18 € / under20 12€)

BIGLIETTI

Platea e palco I, II e III ordine

intero 26 €, ridotto* 22 €, under30 18 €, under20 9 €

Galleria e palco IV ordine

intero 18 €, ridotto* 16 €, under30 11 €, under20 9 €

Loggione

intero 7,50 €, under30 5,50 €

*Cral e gruppi organizzati, docenti, oltre i 65 anni, iscritti all’Università per gli Adulti

Bosi Maramotti, Soci Coop Alleanza 3.0, EspClub Card, Soci BCC, tessera Touring Club Italiano

Grazie al contributo di Fondazione Flaminia sono a disposizione biglietti gratuiti per gli studenti universitari iscritti al Polo di Ravenna. I biglietti saranno in distribuzione martedì 18 febbraio dalle 12.30 alle 14.30 presso il Punto Ristoro a Palazzo dei Congressi.

BIGLIETTERIA

Teatro Alighieri – via Mariani 2, Ravenna – tel. 0544 249244

Teatro Rasi – via di Roma 39, Ravenna – tel. 0544 30227