Ecologica e super confortevole, sarà pronta fra qualche mese

Ecosostenibilità, estremo comfort, risparmio energetico, salubrità: potrebbero essere queste le parole chiave per descrivere una casa passiva in legno. Proprio come quella che sta prendendo vita in via Montegrappa (la prima certificata a Ravenna dall’importante Passive House Institute Italia) sotto la direzione dell’ingegnera Francesca Calarco.

La costruzione, che nasce da una precedente demolizione, vedrà la luce fra la fine della primavera e l’inizio della stagione estiva, ma sta già destando non poca curiosità nei passanti. “Quando sarà finita sarà indistinguibile dalle altre – spiega Calarco -. Sulla struttura in legno viene applicato chiaramente un cappotto, cosa che evita qualsiasi problema di manutenzione. L’unica parte in cui il legno rimarrà a vista è il tetto al secondo piano”.

Se qualcuno stava pensando ad una casa in stile nord europeo, dunque, è decisamente fuori strada… ma di “nordico” il progetto ha in realtà molto. Tanto per cominciare l’impiantistica, molto sofisticata, è danese (tutte le altre imprese, invece, sono state accuratamente selezionate in Romagna), mentre il general contractor è Protek S.r.l.
La platea di fondazione, inoltre, è isolata con vetro cellulare riciclato (soluzione di grande successo in Nord Europa), che fa passare l’acqua piovana e non assorbe umidità dal terreno.

Ma quali sono le caratteristiche più importanti di una casa di questo tipo?

“Innanzitutto – spiega Calarco, progettista architettonica specializzata in costruzioni in legno – il bassissimo fabbisogno energetico: la metà di una casa di classe energetica A, che è quanto dire. La seconda caratteristica è data dall’estremo comfort termoigrometrico (temperatura e umidità) costante in tutti gli ambienti. Nell’abitazione si usa la geotermia orizzontale per pre-riscaldare o pre-raffrescare l’aria in ingresso. Senza contare che è antisismica e resistente al fuoco”.

Ma parliamo anche di tempi di costruzione e costi: “Per costruire una casa di questo tipo – chiosa Calarco – si impiegano circa sei mesi, e una casa passiva in legno costa sicuramente meno di una casa passiva in muratura: poi, più i m² aumentano, più il costo si abbassa”.

Intanto è in progettazione la seconda casa in legno – non passiva -, che sarà ubicata a Madonna dell’Albero. Un modus vivendi, dunque, che inizia a fare – più che giustamente – proseliti…