Il giovane, classe 2003, è stato individuato grazie alle telecamere di videosorveglianza

La Polizia Locale dell’URF, dopo una meticolosa indagine, avrebbe individuato il presunto capo della gang di minorenni che, agli inizi del mese di febbraio si rese protagonista di un increscioso episodio in centro a Faenza. Una signora, classe 1964, mentre tornava a casa in bicicletta verso le 20 del 3 febbraio fu infatti affrontata da un gruppo di sei ragazzi, 4 maschi e 2 ragazze, che gli sbarrarono la strada. Mentre la signora cercava di passare, uno dei ragazzi l’avrebbe quindi colpita con uno sputo e il gruppo l’avrebbe poi circondata deridendola, finchè il figlio, transitato per caso sul luogo, non è accorso in suo aiuto.

La signora ha subito raccontato la vicenda su Facebook appena giunta a casa e in breve tempo la notizia del fatto si è diffusa in tutta la città manfreda, suscitando profondo dissenso e preoccupazione nei cittadini. Dopo alcuni giorni, la signora ha anche sporto formale denuncia presso il Comando della Polizia Locale di Faenza, che ha cominciato così immediatamente le indagini.

Anche se il luogo dell’accaduto non è ripreso da telecamere di videosorveglianza, il gruppo dei ragazzi era però stato ripreso in quella serata in diversi altri punti della città. Il lavoro più difficile dei vigili faentini è però stato dare un nome alle sagome dei giovani che erano stati ripresi dalle telecamere in una serata per altro nebbiosa. Oltre al buio e alla nebbia i ragazzi indossavano anche felpe con il cappuccio e nei primi giorni agli investigatori pareva di dare la caccia a una vera e propria banda di fantasmi.

Dopo un paziente lavoro di ricerca e osservazione dei punti di aggregazione giovanili e alcuni pedinamenti, però, i vigili faentini hanno individuato il ragazzo che, dalle immagini, sembra essere il leader indiscusso del gruppo. Italiano, classe 2003, residente a Faenza da anni, anche se proveniente da un un’altra regione, dal fisico atletico, il ragazzo è stato convocato in Comando assieme alla madre nei giorni scorsi e ha ammesso subito di essere uno dei ragazzi coinvolto nei fatti.

Il giovane è stato denunciato alla procura dei minori di Bologna, ai sensi dell’art 610 del codice penale, e la Procura dei Minori dovrà ora decidere i provvedimenti da prendere nei suoi confronti. Le indagini della Polizia Locale proseguono ora per identificare anche i complici, alcuni dei quali, dagli elementi emersi, pare non siano residenti nella città di Faenza. L’identificazione dell’intero gruppo è comunque ormai solo questione di tempo e la Polizia Locale invita perciò gli autori a presentarsi spontaneamente in Comando prima di essere convocati.