Va all’attacco del Sindaco Michele De Pascale la capogruppo de La Pigna, Veronica Verlicchi, che in una nota invita l’amministrazione a concedere al più presto gli sgravi alle imprese. “De Pascale si è confermato ancora una volta come il Sindaco del dolce far niente – tuona Verlicchi –. O meglio qualcosa la fa: scarica il barile sempre e solo addosso agli altri. In questo caso addosso alla Regione e allo Stato, dimenticandosi nuovamente che come Sindaco ha pieni poteri per intervenire sulle questioni di competenza dominale”.

“È il caso di questi giorni – scrive la capogruppo de La Pigna –, in cui de Pascale non sta dando alcuna risposta, o se vogliamo rassicurazione a tutti quelle imprese ed attività che stanno subendo enormi danni economico a causa della psicosi da Covid-19. L’allergia del nostro Sindaco nei confronti delle questioni economiche riguardanti il nostro territorio è nota da tempo. Tuttavia, in un momento di tale difficoltà per tutto il sistema turistico ed economico della nostra città, ci si aspetterebbe da lui uno sforzo e invece nulla”.

La Pigna rivendica di incontrare da giorni gli imprenditori ravennati della ricettività, della ristorazione, del commercio, delle attività culturali e ricreative: “Tutti ci manifestano grandi preoccupazioni nonché il timore di essere costretti addirittura alla chiusura ed al licenziamento del personale”, spiega Verlicchi, che lancia quindi una serie di richieste al Sindaco:

la sospensione dell’incasso dell’imposta di soggiorno del trimestre aprile-giugno 2020, (misura eventualmente estendibile anche per i trimestri successivi nel caso l’emergenza economica di aggravi);

la sospensione, fino al 31 dicembre 2020, del pagamento delle altre imposte comunali tra le quali Tari, tassa affissioni e pubblicità e Tosap;

la sensibilizzazione del Presidente dell”ABI, Antonio Pattuelli, affinché le banche concedano la moratoria sugli interessi applicato a mutui e ai prestiti  e la successiva convocazione di un tavolo con gli istituti bancari e la Camera di Commercio per concordare la agevolazione  e lo slittamento delle relative scadenze;

“De Pascale su tutto questo è già fortemente in ritardo – conclude La Pigna –. Deve muoversi in fretta se vuole evitare che il nostro tessuto economico ne esca disastrato”.