Speranza di una ripresa del settore turistico

Riaperti musei e monumenti, ma con attenzione agli ingressi

E’ stato emanato il decreto del Governo con le nuove misure anti-Coronavirus attive da oggi, lunedì 2 fino a domenica 8 marzo, le quali convalidano, oltre alla chiusura di scuole e università, la riapertura di musei e monumenti, ma con grande attenzione al controllo numerico sugli ingressi per evitare assembramenti di persone.

Questa mattina, è stata riaperta la Tomba di Dante e il primo a fare il suo ingresso è stato il sindaco di Ravenna Michele de Pascale: un atto simbolico in speranza di una progressiva ripresa del settore turistico “flagellato” dalle conseguenze della diffusione del Coronavirus.

“Questa mattina – dichiara il sindaco e presidente della Provincia di Ravenna Michele de Pascale – ho incontrato i rappresentanti di tutti i soggetti pubblici e privati della provincia di Ravenna gestori di musei, complessi monumentali, aree e parchi archeologici, biblioteche e archivi.

Mi fa molto piacere che tutti quanti, in un positivo spirito di collaborazione e con il grande desiderio di riaprire i rispettivi tesori di cultura alla fruizione pubblica, naturalmente per quanto consentito dalla legge, abbiamo condiviso la volontà di riaprire già da domani le rispettive strutture, naturalmente nel rispetto delle prescrizioni contenute nel decreto approvato ieri dalla presidenza del Consiglio dei ministri.

Con l’obiettivo di mantenere comportamenti omogenei a livello territoriale, abbiamo concordato operativamente le azioni da mettere in campo.

Oggi pomeriggio riferirò la sintesi di questo incontro in Prefettura. 

Il decreto ci chiede, affinché le riaperture possano essere considerate lecite, che vengano assicurate modalità di fruizione tali da consentire ai visitatori la possibilità di rispettare la distanza tra di loro di almeno un metro.

Il tema è quindi fondamentalmente quello di garantire una determinata capienza all’ingresso”.