A Pallavicini 22

Gloria Girelli Bruni : “Le Terre dell’Anima”

Pallavicini 22 ha il piacere di presentare la mostra “Gloria Girelli Bruni –Le Terre dell’Anima”, a cura di Daniela Rosi, una personale dell’artista veronese, le cui opere saranno per la prima volta esposte a Ravenna. L’apertura è prevista il giorno 6 marzo 2020 alle ore 18 in Viale Giorgio Pallavicini 22 (Ravenna). La mostra rimarrà aperta al pubblico dal 7 al 15 marzo 2020.

Date e orari

Da sabato 7 marzo a domenica 15 marzo 2020 sabato e domenica: dalle 10:00 alle 14:00 e dalle 16:00 alle 20:00 da lunedì a venerdì: dalle 11:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 20:00

La mostra

La mostra “Gloria Girelli Bruni – Le Terre dell’Anima”, celebra la carriera dell’artista Gloria Girelli Bruni (Verona, 1967), iniziata negli anni ’90 con l’invito della sorella pittrice ad un’esperienza di lavoro in campo artistico.

Le opere selezionate per la mostra sintetizzano l’orientamento artistico di Gloria Girelli Bruni, in cui spicca una forte sensibilità per gli accostamenti cromatici che incarnano sensazioni ed emozioni. La mostra mira ad esaltare il concetto di propriocezione, cifra stilistica che contraddistingue l’arte di Gloria Girelli Bruni.

Per comprendere il senso dell’intero percorso dobbiamo focalizzarci su due linee: da una parte i titoli dei quadri; e dall’altra il percorso allestitivo scelto appositamente dall’artista.

Questa combinazione ci permette di comprendere il complesso e intimo rapporto che unisce stati emotivi e materia.

Così avremo opere più incentrate sull’introspezione, come “Sogno”, “Perdersi”, “Stillness”, “Integrità”, “Vibrazioni” e opere orientate verso l’altro da sé, quell’Altrove che ci attende là fuori, come “Terra e acqua”, “Terre emerse”, “Mare di luce”, “La voce del mare”, “Notturno”, “Bagliori”, “Galassie”.

Rimane, come premessa e come compendio al tutto, l’opera “Danza sacra”, un lavoro al quale Gloria Girelli Bruni è molto legata e che ben rappresenta la gestualità della creazione.

Il gesto generativo, tema caro alla poetica dell’artista, è il gesto che l’artista compie nel disperdere il colore sulla tela: in fondo, altro non è che un girare attorno, una danza rituale volta alla creazione. “La Primavera” è l’opera che sintetizza tutta la produzione di Gloria Girelli Bruni. E’ l’unico lavoro tridimensionale, dove il materiale di supporto – che solitamente è un materiale nobile – è invece un materiale poverissimo, quasi di scarto. Gli elementi qui non si combinano su una tavola di legno, non è prevista una cornice ragionata, e nemmeno c’è un tentativo di correggere i limiti materici dell’oggetto in questione. Si tratta di un’opera che ci parla di “possibilità”, di superamento di ogni limite, anche tecnico, nella manifestazione artistica, in quanto il gesto, i pigmenti, le reazioni chimiche della materia riescono a rendere prezioso anche il più umile dei supporti.

“La Primavera” è, quindi, in ogni senso, una vera alchimia dell’arte.

Infine il percorso allestivo scelto dall’artista, essenziale per percepire il senso della mostra. Lo spazio è investito di luce; trionfano i toni chiari dell’alba come i bianchi, i rosa, gli azzurri, per condurci poi, a passo lento, a incontrare la sera, con le sue luci lontane in fondo all’orizzonte. Infine, sopraggiunge il buio sacro e misterioso della notte, concepito non come una minaccia, ma come dolce e intimo raccoglimento in ciò che è universale dentro a ognuno di noi.

L’artista Gloria Girelli Bruni

Nasce a Verona il 15 maggio 1967. Negli anni ’90 inizia il proprio percorso pittorico accogliendo l’invito della sorella pittrice ad un’esperienza di lavoro in campo artistico, imparando le basi della decorazione secondo l’insegnamento delle tecniche antiche. Successivamente frequenta l ‘Istituto Superiore di pittura del Maestro Clement Van der Kelen et Logèlain a Bruxelles dove apprende la tecnica per l’esecuzione di finti marmi, finti legni, decorazione e trompe d’oeil con tecniche ad olio e tempera.

Gloria è un’artista con un percorso non-convenzionale: l’espressione del suo talento creativo nasce inizialmente rivolgendosi al canto e alla recitazione ed è questa esperienza, apparentemente lontana dall’uso di colori, materiali e tecniche pittoriche, che costituisce la base del suo stile nel quale la sensibilità per gli accostamenti cromatici “incarna” sensazioni ed emozioni e la propriocezione diventa l’anima del suo stile rappresentativo.

Dall’esperienza maturata a Bruxelles, dall’apprendimento delle tecniche antiche e dagli innumerevoli stimoli che incontra durante il proprio percorso lavorativo quasi trentennale, trae ispirazione per sperimentare patine decorative d’arredo con effetti cromatici preziosi, materici e originali.

La risonanza con la magia trasformativa del colore, arricchita dall’utilizzo di un’ampia gamma di pigmenti in polvere, terre naturali, ossidi e porporine e la stessa ricerca sulle potenzialità dei materiali, viene da lei utilizzata come medium trasformativo per esplorare il proprio sentire più autentico e profondo creando un ricco repertorio di opere contemporanee da lei definito “le terre dell’anima”.

Continua fino ad oggi la collaborazione con la sorella Maria assistendola nella realizzazione di importanti lavori di pittura, decorazione e restauro sia d’interni che d’esterni, a Verona e in altre città, sia in Italia che all’estero.

Esposizioni : 2011 – Collettiva Filippini Art, Verona 2015 – C.A.T.S., Fiera Arte Padova 2016 – Collettiva Art Farm Pilastro – EXTRA, Bonavigo (VR) 2018 – Personale presso WineFriends, Verona 2019 – Arte sul Naviglio Grande, Milano 2020 – Personale presso Pallavicini22, Ravenna