Per l’emergenza Covid-19

Protezione della salute e garanzia di beni e servizi

La Commissione europea ha pubblicato oggi le Linee guida per le misure di gestione delle frontiere per proteggere la salute e garantire la disponibilità di beni e servizi essenziali

Le linee guida vogliono offrire un orientamento generale a tutti gli Stati membri per coordinare il traffico delle merci e i controlli sanitari alle frontiere interne ed esterne dell’UE. In generale, la Commissione europea chiede agli Stati membri di evitare misure che compromettano l’integrità del mercato unico delle merci, in particolare delle catene di approvvigionamento e qualsiasi pratica discriminatoria verso i cittadini UE.

  • Trasporto di merci e servizi : i trasporti di emergenza devono avere la priorità nel sistema di trasporto e le misure di controllo non devono compromettere la continuità delle attività economiche ma preservare il funzionamento delle catene di approvvigionamento, soprattutto per beni essenziali (alimenti, forniture mediche). Eventuali restrizioni devono essere comunicate alla Commissione e a tutti gli altri Stati membri in modo tempestivo e prima di essere attuate.
  • Fornitura di beni: gli Stati membri devono preservare la libera circolazione di tutte le merci, senza imporre ulteriori certificazioni, e devono garantire la catena di approvvigionamento di prodotti essenziali per soddisfare le esigenze sociali.
  • Misure relative alla salute: gli Stati membri devono adottare misure appropriate per le persone contagiate, con assistenza sanitaria adeguata, utilizzare misure di prevenzione alle frontiere esterne, stabilire procedure operative standard e garantire un numero sufficiente di personale formato.
  • Frontiere esterne : i cittadini europei e non che attraversano le frontiere esterne per entrare nello spazio Schengen devono essere soggette a controlli sistematici ai valichi di frontiera. Gli Stati membri possono rifiutare l’ingresso a cittadini di Paesi terzi o applicare misure alternative al rifiuto di ingresso.
  • Confini interni : gli Stati membri possono ripristinare i controlli temporanei alle frontiere interne, se giustificati dal rischio di pandemia, ma tutti Stati membri devono notificare il ripristino dei controlli secondo quanto indicato dal codice frontiere Schengen (Regolamento UE 2016/399). In ogni caso le garanzie della Direttiva sulla libera circolazione devono essere garantite a tutti i cittadini UE, soprattutto senza discriminare tra cittadini degli Stati membri e cittadini UE residenti. I controlli alle frontiere interne inoltre devono evitare di creare traffico, assembramenti e sovrapposizioni sui controlli sanitari prolungando i tempi di attesa.