Il primo atto di insediamento riguarda il rischio esposizione al Covid-19 degli operatori

La Segreteria Nazionale  del Nuovo Sindacato Carabinieri  ha, con determina n. 2/8-1  datata 21 marzo 2020,   nominato temporaneamente  Segretario Provinciale di Ravenna  Giovanni Morgese. La carica statutaria è stata accettata in data odierna da Morgese,  che ha riferito di essere profondamente  onorato di aver ricevuto un così prestigioso incarico  e di essere pronto a mettere in campo tutto se stesso per tutelare il benessere del personale operante  nella provincia.  Come primo atto di insediamento pone l’accento sulla lettera già trasmessa dal Segretario Regionale Emilia Romagna  Armando De Angelis  al presidente della regione Emilia Romagna dr. Bonaccini, trasformandola in una lettera aperta indirizzata anche al Presidente della Provincia di Ravenna  Michele De Pascale, affinché si faccia promotore presso la  predetta Presidenza Regionale dell’istanza:

“Gentilissimo Presidente dr. Bonaccini,

il Nuovo Sindacato Carabinieri – Segreteria Emilia-Romagna, alla luce delle crescenti contaminazioni da COVID-19, che sta mettendo a dura prova la vita dei cittadini della Regione e che ha portato al contagio di tanti colleghi che operano in Emilia-Romagna, Le chiede di voler valutare la realizzazione di un protocollo sanitario che preveda  che tutto il personale venuto a contatto con caso Covid accertato sia sottoposto tempestivamente a tampone anche se asintomatico (se necessario anche ripetuto). Tale accertamento andrebbe affiancato, quando si renderà disponibile, al  test rapido per valutare la presenza di anticorpi che attestino un contatto già avvenuto con il covid-19 per tutti i carabinieri in servizio.

Questo per la salvaguardia della salute dei carabinieri ma anche per evitare che, suo malgrado, un soggetto positivo asintomatico diventi un super diffusione di malattia con grave pericolo per tutta la società.

Chiediamo inoltre forniture adeguate di mascherine  chirurgiche per tutti i carabinieri onde ridurre la diffusione del virus da parte degli asintomatici e, seppur parzialmente, il rischio di contagio per chi lo indossa

Quanto stiamo vivendo in questi giorni è una situazione di reale pericolosità e, pertanto, nel reclamare maggiore sicurezza per noi operatori/cittadini in uniforme della Regione per la quale giornalmente lavoriamo al servizio dei cittadini, Le chiediamo di valutare ed accogliere la richiesta, convinti del buon senso che la contraddistingue da sempre.

Il sistema sanitario della nostra Regione è motivo di vanto e sicuramente, anche in questa situazione emergenziale, non dimenticherà i lavoratori in uniforme che quotidianamente operano a salvaguardia del cittadino”.