La struttura in provincia di Forlì diventa un caso di studio per i sanitari dell’Igiene pubblica

Nessun caso positivo al COVID-19 tra ospiti e lavoratori della Residenza per Anziani Quisisana Modigliana.

La RSA di via Seminario a Modigliana è una delle poche Strutture per anziani nella provincia di Forlì e probabilmente in tutta l’Emilia-Romagna, ad avere fin dall’inizio dell’emergenza, zero soggetti positivi: un caso di studio per i sanitari dell’Igiene pubblica.

La Direzione del Complesso ex Seminario di Modigliana che può ospitare a regime oltre 70 Anziani con circa 50 Operatori tutti uniti nella lotta al Coronavirus ha spiegato che è stata fondamentale la tempestività di reazione rispetto all’escalation nella diffusione del virus e l’assunzione di misure precise, applicate rigidamente hanno costituito il rilevante punto di forza.

L’azienda già dal 24 febbraio, ha applicato le procedure di emergenza per arginare le epidemie, adottando il protocollo per le infezioni nelle Strutture Ospedaliere e Socio Sanitarie; Sono stati dapprima regolamentati gli ingressi, invitando i familiari a non andare agli incontri con i parenti ricoverati se non per casi urgenti e, successivamente dal 05 marzo gli accessi alla struttura erano vietati”.

Fin dall’inizio dell’emergenza, sono state adottate direttive ben precise e procedure chiare, da tutte le Residenze Quisisana, non solo a Modigliana, con il risultato che, ad oggi è di grande soddisfazione anche dei familiari degli anziani ospiti

Ben prima delle disposizioni imposte dalle varie ordinanze pubbliche, i nuovi ingressi di anziani venivano protetti attraverso una quarantena in camera singola all’interno di un nucleo apposito, stessa procedura per chi è stato ricoverato (e poi ritornato) dall’ospedale. Quisisana Modigliana ha dato la disponibilità a contribuire alla filiera sanitaria ospitando anche temporaneamente anziani al momento in ospedale che potevano essere gestiti dall’equipe di Modigliana per dare posto alle Terapie Intensive.

 Il reperimento dei presidi è stata opera tutt’altro che facile, soprattutto i primi giorni comunque sono arrivati mascherine dalla Bosnia, dalla Cina ma anche da fornitori locali, gel lavamani e prodotti specifici per la sanificazione delle superfici non sono mai mancati; dal Comune, dalla Protezione civile, sono arrivati presidi, le Istituzioni ci sono sempre state, il contatto e il confronto sono stati continui”

Proprio la struttura come le altre del Gruppo è stata una delle prime ad avviare le videochiamate degli anziani con i parenti, non solo per attenuare in loro la mancanza della famiglia, ma anche per garantire agli Ospiti nuovi stimoli, attraverso la sperimentazione delle possibilità offerte da nuove tecnologie.

Solo con uno staff di prima scelta, una grande squadra che ha dato prova di rara professionalità, “che sente Quisisana Modigliana -casa propria- e gli anziani ospiti la propria famiglia può contribuire ad ottenere questi risultati”.

Oggi la Direzione ha potenziato i propri meccanismi di difesa:  gli operatori vengono invitati a presentarsi al lavoro direttamente da casa, dopo aver fatto la doccia e cambiato i vestiti (nel caso in cui, prima di recarsi al lavoro, avessero avuto accesso ad un supermercato o ambienti comuni frequentati da altri cittadini), i turni di lavoro sono stati concentrati principalmente in un unico reparto in modo tale da riuscire ad identificare ed isolare più facilmente un’eventuale futura fonte di diffusione del virus nella struttura.

La partita contro il coronavirus non è persa, la diffusione dell’infezione si può arginare e il “mostro” si può battere: Quisisana Modigliana è l’esempio che la rigidità nell’applicazione delle norme e il rispetto dei comportamenti indicati siano la soluzione vincente.