I dati del traffico in regione

Dal 16 marzo in poi, in Emilia Romagna, non più del 45% delle auto appartenenti a flotte aziendali o concesse a noleggio a lungo termine per uso privato risultava ancora in movimento. Se si prendono in considerazione le auto per il noleggio a breve termine il dato scende ancora, attestandosi al 29,5%.

I dati sul noleggio a lungo termine sono sostanzialmente in linea con quello medio nazionale secondo il quale la quota di vetture in movimento è stata pari al 45%. Per quel che riguarda la media nazionale sul noleggio a breve termine, il dato è invece più alto, con il 31,6% di vetture attive.

A raccogliere ed elaborare queste informazioni è Targa Telematics, azienda specializzata in soluzioni tecnologiche per la mobilità che fornisce, ad alcuni tra i principali operatori del mercato dell’autonoleggio, le piattaforme digitali per il monitoraggio dei veicoli. I dati, in particolare, fanno riferimento all’insieme delle auto di flotte per il noleggio a lungo termine (per aziende e privati) e per il noleggio a breve termine, solitamente impiegate ad uso turistico. Nel suo complesso, Targa Telematics monitora più di 450mila asset appartenenti ai settori sopraindicati.

I movimenti tracciati dalla piattaforma di Targa Telematics confermano il significativo impatto del Decreto della Presidenza del Consiglio del 16 marzo scorso. Il dato, contrariamente a quello che si potrebbe pensare, non raggiunge valori prossimi allo zero perché gli spostamenti registrati sono con tutta probabilità da ricomprendere nel quadro di quelli concessi dal dispositivo emanato da Palazzo Chigi. Spostamenti che possono essere effettuati con la propria vettura, ad esempio, per recarsi a fare la spesa o per raggiungere le farmacie e che sono necessari su un territorio come quello emiliano-romagnolo, dove questo genere di distanze spesso non possono che essere percorse in auto.

Per quel che riguarda il traffico delle auto delle flotte a noleggio a breve termine, gli spostamenti non fanno chiaramente riferimento a una domanda di carattere turistico. Piuttosto, infatti, sono da collegarsi all’utilizzo di auto da parte di professionisti provenienti da fuori regione che si sono ritrovati a doversi muovere per ragioni inderogabili rispetto allo stesso Decreto del 16 marzo scorso.

“L’evoluzione dei dati che fanno riferimento alla seconda metà del mese appena trascorso evidenzia in modo chiaro come, dall’entrata in vigore del Decreto della Presidenza del Consiglio del 16 marzo, il Paese si sia di fatto bloccato, con il crollo verticale del traffico automobilistico – sottolinea Nicola De Mattia, l’amministratore delegato di Targa Telematics, commentando l’analisi -. Questi dati sottolineano fin qui l’efficacia delle misure adottate e sono un utile strumento per valutare la loro incisività a livello territoriale”.

L’infografica qui di seguito mostra l’evoluzione settimanale dell’intensità del traffico nel corso del mese di marzo che evidenzia l’impatto del Decreto della Presidenza del Consiglio del giorno 16 e il conseguente ridimensionamento dei volumi degli spostamenti tracciati dalla piattaforma di Targa Telematics.