Emergenza Covid-19

“Stiamo vivendo un’emergenza sanitaria particolarmente significativa e gravata, nel nostro Paese, anche dalla mancanza di dispositivi di protezione individuale (DPI) come la mascherine. 
L’Italia non le produce, lo stock dei grossisti è stato venduto prima della pandemia, quindi allo scoppio della diffusione del Covid-19 il nostro Paese si ritrova senza mascherine. Ed ecco che all’improvviso fioriscono in tutta Italia decine di intermediari extra settoriali (che non hanno mai lavorato e/o non specializzati nel commercio di dispositivi medico-sanitari o di protezione antinfortunistica per il lavoro) che si propongono come intermediari di mascherine per un giro di decine di milioni di euro. Ciò succede anche nella nostra regione. 
Un conto è riconvertire alcune produzioni, ma al netto delle relazioni che l’Emilia-Romagna e tutti gli enti locali hanno con la Cina, com’è possibile che si renda necessario l’intervento di intermediari fuori dal comparto? In regione abbiamo migliaia di pubblici dirigenti: non è fattibile che uno di essi, dotato di buona conoscenza di lingue orientali e inglese, vada in Asia ad acquistare lotti di mascherine negoziando direttamente con la produzione orientale?”

RH