Emanata l’ordinanza del Sindaco di Ravenna tl  435/2020  – pg 2020/ avente ad oggetto: prevenzione e controllo delle malattie trasmesse da insetti  vettori ed, in particolare, da zanzara  tigre  (aedes albopictus) e zanzara comune (culex spp.).

L’ordinanza impone a tutti i cittadini, ed ai soggetti pubblici e privati, proprietari, affittuari, o che   comunque   abbiano l’effettiva disponibilità di aree   all’aperto   dove   esistano   o   si   possano   creare   raccolte d’acqua   meteorica o   di   altra   provenienza, nel   periodo dal   1 maggio al 31 ottobre, ognuno per la parte di propria competenza, di:

  1. evitare l’abbandono definitivo o temporaneo negli spazi aperti pubblici e privati, di contenitori di qualsiasi natura e dimensione nei quali possa raccogliersi acqua  piovana,  ed  evitare  qualsiasi raccolta d’acqua stagnante anche temporanea;
  2. procedere, ove si tratti di contenitori non abbandonati bensì sotto il controllo di chi ne ha la proprietà o l’uso effettivo, allo svuotamento dell’eventuale acqua in essi contenuta e alla loro sistemazione in modo da evitare accumuli idrici a seguito di pioggia; diversamente, procedere alla loro chiusura mediante rete zanzariera o coperchio a tenuta o allo svuotamento giornaliero, con divieto di immissione dell’acqua nei tombini;
  3. trattare l’acqua presente in tombini, griglie di scarico, pozzetti di raccolta delle acque meteoriche, e qualunque altro contenitore non eliminabile (comprese fontane e piscine non in esercizio) ricorrendo a prodotti di sicura efficacia larvicida.
    La periodicità dei trattamenti deve essere congruente alla tipologia del prodotto usato, secondo le indicazioni riportate in etichetta, provvedendo alla ripetizione del trattamento in caso di pioggia. Devono essere trattati anche i tombini che non sono all’aperto, ma sono comunque raggiunti da acque meteoriche o di altra provenienza (ad esempio quelli presenti negli scantinati e i parcheggi sotterranei, ispezionando anche i punti di raccolta delle acque provenienti dai “grigliati”). In alternativa, procedere alla chiusura degli stessi tombini, griglie di scarico, pozzetti di raccolta delle acque meteoriche con rete zanzariera che deve essere opportunamente mantenuta in condizioni di integrità;
  4. tenere sgombri i cortili e le aree aperte da erbacce, da sterpi, e rifiuti di ogni genere, e sistemarli in modo da evitare il ristagno delle acque meteoriche o di qualsiasi altra provenienza;
  5. svuotare le fontane e le piscine non in esercizio o eseguire adeguati trattamenti larvicidi;
  6. evitare che si formino raccolte d’acqua in aree di scavo, bidoni, pneumatici, e altri contenitori; qualora l’attività richieda la disponibilità di contenitori con acqua, questi debbono essere dotati di copertura ermetica, oppure debbono essere svuotati completamente con periodicità non superiore a 5 giorni;
  7. assicurare, nei riguardi dei materiali stoccati all’aperto per i quali non siano applicabili i provvedimenti di cui sopra, trattamenti di disinfestazione da praticare entro 5 giorni da ogni precipitazione atmosferica;
  8. all’interno dei cimiteri, qualora non sia disponibile acqua trattata con prodotti larvicidi, i vasi portafiori devono essere riempiti con sabbia umida; in alternativa l’acqua del vaso deve essere trattata con prodotto larvicida ad ogni ricambio. In caso di utilizzo di fiori finti il vaso dovrà essere comunque riempito di sabbia, se collocato all’aperto. Inoltre tutti i contenitori utilizzati saltuariamente (es. piccoli innaffiatoi o simili) dovranno essere capovolti o sistemati in modo da evitare la formazione di raccolte d’acqua in caso di pioggia;
  9. i conduttori di serre, vivai, esercizi di commercio di piante e fiori ed attività similari, devono attuare una lotta antilarvale correttamente programmata al fine di contrastare la proliferazione delle zanzare autoctone e l’introduzione di zanzare di specie esotiche.

Inoltre:

  1. che l’esecuzione di trattamenti adulticidi negli spazi privati debba essere comunicata preventivamente, mediante invio, almeno 5 giorni prima del trattamento, del modulo “COMUNICAZIONE DI TRATTAMENTO ADULTICIDA CONTRO LA ZANZARA E ALTRI INSETTI DI INTERESSE PUBBLICO” (Allegato 1)
  • al Comune di Ravenna all’indirizzo: Servizio Tutela Ambiente e Territorio, Piazzale L.C.Farini n.21-Ravenna,
    oppure tramite fax al n.0544-546138 oppure mediante PEC all’indirizzo:
    [email protected];
  • al Servizio Igiene e Sanità Pubblica del Dipartimento Sanità Pubblica dell’AUSL della Romagna all’indirizzo Via Fiume Montone Abbandonato n. 134, oppure tramite fax al n.0544 286800 oppure mediante PEC all’indirizzo: [email protected];

    La ditta specializzata incaricata di effettuare il trattamento, ovvero il proprietario/conduttore in caso di interventi eseguiti personalmente, dovrà disporre con congruo anticipo (almeno 48 ore prima) l’affissione di apposti AVVISI (secondo il modello Allegato 2) al fine di garantire la massima trasparenza e informazione alla popolazione interessata.

  1. che i trattamenti adulticidi possano essere eseguiti negli spazi privati solo in via straordinaria e nel rispetto delle prescrizioni e modalità di esecuzione regolamentate per legge, e delle “Linee Guida Regionali per il corretto utilizzo dei trattamenti adulticidi 2019”

In particolare:

  • effettuare i trattamenti nelle ore crepuscolari – notturne, o nelle prime ore del mattino;
  • evitare che persone e animali vengano a contatto con l’insetticida irrorato allontanandoli dalla zona del trattamento prima di iniziare l’irrorazione;
  • accertarsi della avvenuta chiusura di porte e finestre;
  • non direzionare la nube irrorata su alberi da frutta, e non irrorare qualunque essenza floreale, erbacea, arbustiva ed arborea durante il periodo di fioritura, dalla schiusura dei petali alla caduta degli stessi, nonché sulle piante che producono melata;
  • in presenza di apiari nell’area che s’intende trattare o nelle aree limitrofe alla stessa, entro una fascia di rispetto di almeno 300 m, l’apicoltore deve essere avvisato con un congruo anticipo, in modo che possa provvedere a preservarle con le modalità che riterrà più opportune;
  • coprire, o lavare dopo il trattamento, arredi e suppellettili presenti nel giardino;
  • non irrorare laghetti, vasche e fontane contenenti pesci o che servano da abbeveratoio per animali di  ogni  genere,  oppure  provvedere  alla  loro  copertura  con  appositi  teli  impermeabili  prima dell’inizio dell’intervento;
  • far frequentare l’area trattata soltanto dopo almeno 2 giorni dall’irrorazione;
  • se nell’area sono presenti orti evitare il consumo di frutta e verdura per almeno 3 giorni, o quantomeno se ne consiglia un accurato lavaggio prima del loro consumo; si consiglia di coprire le verdure dell’orto con un telo impermeabile durante i trattamenti.

La responsabilità per le inadempienze all’ ordinanza è attribuita a coloro che risultano avere titolo per disporre legittimamente del sito in cui esse saranno riscontrate, nonché alle imprese per gli aspetti riguardanti le modalità di esecuzione dei trattamenti;

che le violazioni all’ ordinanza, quando non costituiscano violazioni di altre leggi o regolamenti, sono accertate e sanzionate secondo quanto previsto dall’ art. 4 del Regolamento comunale di Igiene, Sanità pubblica e Veterinaria.

Per   la   violazione   delle   norme   previste   dall’ ordinanza   è   stabilita   la   sanzione amministrativa da un minimo di € 103,00 ad un massimo di € 516,00;

che la vigilanza si esercita tramite sopralluoghi, volti a verificare la presenza di raccolte d’acqua costituenti focolai larvali non adeguatamente gestite, ovvero tramite il riscontro della disponibilità di prodotti larvicidi o dei documenti di acquisto dei prodotti per la disinfestazione larvicida da parte dei soggetti pubblici e privati interessati dalla presente ordinanza, o degli attestati di intervento rilasciati da imprese specializzate;

il provvedimento è in vigore dal 1° maggio 2020 al 31 ottobre 2020 riservandosi l’ente di stabilire ulteriori determinazioni in presenza di scostamenti termici dalla norma, possibili in relazione ai cambiamenti meteoclimatici in atto;

l’esecuzione, la vigilanza sull’osservanza delle disposizioni dell’ordinanza e l’accertamento ed erogazione delle sanzioni è assegnato, per quanto di competenza, al Corpo di Polizia Locale, all’Azienda USL della Romagna, nonché ogni altro agente o ufficiale di polizia giudiziaria abilitato dalle disposizioni vigenti.

Parallelamente alla presente ordinanza è stata emanata anche l’ordinanza del Sindaco di Ravenna tl 436/2020 – pg 2020, avente ad oggetto: provvedimenti per la prevenzione dell’infezione da west nile virus attraverso il contrasto al vettore zanzara comune (culex pipiens) in aree periodicamente allagate.

La quale ordina ai proprietari e/o gestori di aree soggette a sommersioni, quali agricoltori, cacciatori o comunque chi ha disponibilità di: bacini per il deposito di acqua; scavi a scopo di estrazione di sabbia e/o argilla; aziende faunistico-venatorie; coltivazioni per la cui irrigazione si possa ricorrere alla tecnica della sommersione o scorrimento superficiale; maceri, valli e chiari da caccia; è fa obbligo di eseguire nelle zone allagate periodiche verifiche della presenza di larve di zanzara ed eventualmente periodici interventi larvicidi utilizzando prodotto di sicura efficacia e a basso impatto ambientale per evitare la proliferazione di culicidi e di provvedere a comunicare preventivamente all’Amministrazione comunale l’avvio delle operazioni di allagamento.

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