De Pascale si schiera con il presidente Vianello

Non si fermano le polemiche nel mondo del basket dopo che, nella giornata di ieri, sabato 16 maggio, la Lega Basket ha comunicato come la squadra scelta per il ripescaggio in Serie A1 fosse Torino, in testa al girone Ovest al momento della sospensione, ma con meno punti guadagnati rispetto a Ravenna, prima del girone Est (e anche a Forlì, seconda).

Oggi dalle pagine della Gazzetta dello Sport il presidente della squadra romagnola aveva lanciato pesanti accuse nei confronti della gestione del campionato e del conflitto di interessi del patron della compagine piemontese, Stefano Sardara, che, essendo presidente anche a Sassari, ha già un ruolo nelle decisioni della Lega Basket di Serie A1.

Nel pomeriggio la presa di posizione del Sindaco di Ravenna, Michele de Pascale, che si schiera al fianco della società giallorossa: “Condivido pienamente la posizione del presidente dell’OraSì Ravenna Roberto Vianello in merito alla decisione della Lega Basket di assegnare al Torino il diciottesimo posto utile per partecipare al prossimo campionato di serie A”.

“Ravenna merita rispetto – scrive il primo cittadino in una nota –, siamo una città che crede profondamente nei valori dello sport, lo dimostra il lavoro straordinario delle tante società sportive, che rivestono un ruolo fondamentale nella nostra comunità e anche l’impegno costante dell’amministrazione comunale negli investimenti negli impianti sportivi.

La realtà del basket ravennate è solida e sana e ha saputo coinvolgere in questi anni tantissime persone, giovani e famiglie che hanno partecipato con entusiasmo e fiducia alla crescita e all’ascesa della squadra.

Quella della Lega Basket è un’accelerazione incomprensibile e umiliante, mi auguro sinceramente che si torni indietro rispetto a questa decisione presa di imperium, rendendo pubblici i criteri (e magari inserendo anche quelle sportivi che fino ad ora non sembrano valutati) e che l’OraSì Ravenna possa presentare la propria candidatura nel rispetto delle indicazioni contenute nella delibera della Fip che stabilisce che entro il 15 giugno i club possano chiedere il riposizionamento”.