Dal 29 maggio

Il Safari Ravenna è pronto a ripartire in sicurezza e nel rispetto di tutte le normative vigenti da venerdì 29 maggio.

In questi mesi il Parco, come molte altre realtà, ha subito gravi perdite pur dovendo continuare a sostenere costi importanti ma è felice di poter finalmente riprendere riservando, nonostante tutto, anche bellissime  novità ai visitatori: due meravigliose nuove voliere, che ospiteranno, fra gli altri,  delle rarissime e bellissime specie di pappagalli che il Safari Ravenna ha accolto a seguito di un sequestro da parte dei Carabinieri, garantendo loro cure e una corretta gestione grazie alla presenza di keeper esperti e dedicati.

Con questa accoglienza, il Safari Ravenna diventa sede del progetto “ SAVE THE PARROT “ che ha lo scopo di aiutare e salvare i pappagalli oggetto di sequestro per traffico illegale: i pappagalli sono infatti tutti appartenenti a specie minacciate e lo scopo di tale iniziativa è quella di sostenere la conservazione degli habitat naturali e delle specie a rischio di estinzione. La conoscenza ed il rispetto sono alla base della attività finalizzate al sostegno della conservazione e a tal proposito il Parco sta già pensando a specifici momenti di divulgazione e corretta educazione.

“Gran parte della stagione è ormai stata compromessa per ovvie ragioni e le perdite avute certamente non potranno essere recuperate. C’è inoltre da considerare, che per un giardino zoologico come il nostro, la chiusura non si traduce in un semplice arresto delle attività. Per garantire la cura e il benessere degli animali ospitati occorre affrontare varie spese: quintali di fieno, frutta, la carne per i felini, gli integratori specifici, il costo del personale necessario. Si arriva a oltre € 96.000 di costi mensili” afferma Osvaldo Paci, Direttore del Safari Ravenna                                                                                                  

Proprio in questo periodo il Parco Ravennate ha inoltre registrato nuove nascite, a testimonianza del benessere degli animali ospitati: una zebra, tre antilopi alcine,  un cammello, pulcini di emu, una pecora d’ Ouessant, un lemure, un Canguro di Bennet, una pecora del Camerun.

Oltre alle nascite di specie già presenti, in questa stagione si potrà ammirare un meraviglioso Bufalo rosso di foresta, un’ Antilope Addax, specie gravemente minacciata in natura, diverse nuovi esemplari all’interno del rettilario e l’ampliamento della mostra di  tassidermia, presente nell’Area Pedonale del Parco, un vero e proprio museo all’interno di giardino zoologico.

“L’auspicio adesso è che si possa ritornare il prima possibile alla normalità, con tutte le cautele e le accortezze necessarie. Da parte nostra, ci tengo a ringraziare tutte le persone che in questi mesi ci hanno scritto e manifestato il loro interesse e preoccupazione nei confronti degli animali e dei nostri keeper, in molti addirittura chiedendoci di poter effettuare una donazione che non ci è sembrato il caso di accettare vista l’emergenza sanitaria del nostro Paese e mondiale. Adesso però vogliamo ripartire, accogliere tutti i visitatori e i nostri lavoratori in questi mesi costretti a restare a casa. Durante questi mesi i nostri animali sembravano richiedere ai nostri keeper più attenzioni del solito, avvicinandosi continuamente anche dopo i passaggi di routine, una richiesta di interazione che sono soliti avere con il nostro pubblico. Venite dunque a trovarci, ve lo chiedono anche loro!” conclude Osvaldo Paci.