Una riflessione sulla valorizzazione degli esercizi commerciali “presidi” di cultura

In un periodo particolarmente difficile per le edicole – che continua ad essere tale, nonostante il via libera alle aperture durante il lockdown – diventa fondamentale mettere in campo tutte le azioni possibili, comprese quelle di valorizzazione e sostegno, per difendere questi veri e propri “presidi”.

Presidi per la libertà di informazione e di cultura: leggere e informarsi è oggi quantomai importante. Naturalmente parliamo anche di attività economiche, che comunque devono fare quadrare i conti: ecco perché serve veramente l’impegno di tutti. In questo senso si intravede un rischio: che le pubblicazioni free press, molto spesso a disposizione vicino alle edicole, possano creare una sorta di concorrenza ai prodotti in vendita. E in ogni caso risulta stridente il binomio “gratuito”/ “a pagamento” fuori e all’interno della stessa attività commerciale.

Servono dunque impegno e vigilanza, in particolare da parte del sindaco, Michele De Pascale, per non creare situazioni di disparità e preservare un’intera filiera. L’editoria free press, di vario tipo, ha una riconosciuta importanza e ruolo ma i suoi canali sono altri: e questi vanno tenuti ben distinti dalle edicole. Si ritiene che questa sensibilità e accortezza da parte degli operatori “free” rappresenti un valore: tanto da dover rientrare, ad avviso di molti, anche tra le credenziali con cui l’ente pubblico valuta e sceglie i propri partner commerciali.

RH