Bufera a Ravenna: insulti social alla deputata Bakkali, poi le scuse e il commento del Sindaco

Scontro dopo il quanto scritto dalla consigliera di FdI Anna Greco. Il sindaco Barattoni: "Livello becero"

Un durissimo scontro politico ha scosso Ravenna. Tutto è iniziato quando la consigliera di Fratelli d’Italia, Anna Greco, ha risposto a un appello dell’onorevole Ouidad Bakkali (PD) contro l'odio nelle istituzioni con un attacco personale via social.

"Detto da una marocchina , arrivata con le pezze al c*** e che in Italia ha trovato l'America ,solo in Italia... passata dalle case popolari al super attico..." ha scritto Greco.

Il commento di Bakkali

"Due passaggi mi hanno lasciato basita di queste parole scritte da una rappresentante delle Istituzioni cittadine.

- “arrivata con le pezze al culo”:

il disprezzo per chi vive condizioni di povertà e marginalità tocca in queste parole livelli osceni.

Il riferimento alle condizioni materiali in cui sono cresciuta è di una miseria umana che ho raramente trovato altrove.

Sì, sono orgogliosamente e felicemente cresciuta in una famiglia in cui mio padre, arrivato in Italia, ha fatto il venditore ambulante, il camionista e poi l’operaio. Mia madre lavorava part-time nelle pulizie, crescendo tre figlie e insegnandoci, ogni giorno, il valore dell’autonomia e dell’indipendenza.

Un uomo e una donna di una dignità ed etica rare.

Il poco è sempre stato il tutto per noi, condito da amore ed educazione al rispetto per gli altri e alla gratitudine per ciò che avevamo.

- “dalle case popolari al super attico”:

No, non possiedo un attico.

Se credere che vivere nelle case popolari sia il punto “basso” nella vita di una persona e un attico quello “alto” significa esprimere un’idea di società profondamente classista, che disprezza le persone, le politiche pubbliche abitative e il diritto alla casa.

Sono cresciuta in una casa popolare. Sono stati anni meravigliosi della mia infanzia, trascorsi insieme a tanti bambini e bambine del quartiere PEEP di Ravenna, nella zona Gallery, giocando, crescendo e diventando, insieme, ravennati e italiani. Da bambina non sapevo che PEEP fosse l’acronimo di Piani per l’Edilizia Economica e Popolare. Sapevo solo una cosa: che ero orgogliosamente una di “quelli del PEEP”.

Ecco, credo che si sia toccato un altro punto molto basso e offensivo per “chi ha le pezze al culo”, per chi vive in una casa popolare, per chi viene ancora chiamato marocchino pensando sia un’offesa.

Prima che arrivassero in Italia quelli “veri”, “i marocchini” erano gli italiani che dalle regioni nel sud venivano al nord a cercare lavoro. O forse a trovare l’America come suggerisce la consigliera patriota.

E nei giorno in cui il Presidente Trump umilia per l’ennesima volta la premier Meloni e l’Italia, questo messaggio suona tutto, tutto dannatamente sbagliato".

Le scuse di Greco

"Ho chiamato l'onorevole Bakkali personalmente,per porgerle personalmente le mie scuse ,per il commento che ho pubblicato.

Sono sinceramente dispiaciuta, le parole usate ,non rispecchiano i valori di rispetto,che dovrebbero ,sempre caratterizzare il confronto politico ,anche quando le opinioni sono molto diverse, credo che il confronto ,possa e debba essere anche aspro ,appassionato,ma non dovrebbe mai degenerare . È stato un errore ,e me ne assumo piena responsabilità. Rinnovo quindi le mie scuse all'Onorevole Bakkali ,e a chiunque si sia sentito offeso" scrive Anna Greco sui social.

Il commento del sindaco Alessandro Barattoni

"La storia di Ravenna è una storia di migrazioni.

Non solo perché il primo vescovo della nostra città era Sant’Apollinare, siriano, non solo per i domini bizantini e ostrogoti, ma anche per le migrazioni del secondo dopoguerra relative allo sviluppo economico della città, che era una delle più povere del Paese.

Chi è arrivato dalle colline e dalle montagne (quelli venuti giù con la fiumana) chi dalle Marche per lavorare all’Anic; e tanti altri che nel corso dei decenni sono migrati da tante regioni del sud per costruirsi un futuro qui; e poi le migrazioni più recenti dai Balcani, dall’Africa e da altri paesi del mondo.

Ravenna è diventata, con il contributo di tutti, una città sempre più conosciuta e apprezzata, che in tutte le classifiche relative alla qualità della vita si pone fra le prime d’Italia.

Lo ha fatto dando un’occasione a tutti e costruendo relazioni e fiducia fra persone diverse.

Lo ha fatto anche grazie a chi l’ha amministrata, maggioranze e opposizioni, con il contributo di tanti consiglieri comunali che hanno portato opinioni, idee e punti di vista diversi.

Mai però prima d’ora si era arrivati a questo livello così becero.

Di chi non conosce la storia di Ravenna e forse nemmeno la propria".

L'intervento di Alberto Ferrero, Consigliere regionale e Coordinatore provinciale Fratelli d’Italia

"La dialettica politica, per quanto aspra, non deve mai travalicare il confine del rispetto reciproco e sfociare nell’offesa personale.

Il commento della consigliera Anna Greco, dal quale lei stessa ha prontamente preso le distanze, ha oggettivamente sconfinato nell’offesa e, come tale, non può essere condiviso e ce ne discostiamo.

Riteniamo tuttavia importante riconoscere che l’errore è stato ammesso e che sono state rivolte scuse sia in forma privata sia pubblica. Un gesto non scontato nel dibattito pubblico. L'auspicio è che episodi del genere non abbiamo più a ripetersi e, nella nostra città, il confronto politico avvenga sempre nel rispetto della persona e nei limiti della dialettica democratica".