la foiba di Basovizza (Dans/Wikipedia)

A Bagnacavallo serata con lo storico Gianfranco Stella nella sala comunale, ma senza patrocinio. Il commento della Lega, la motivazione della Giunta

Presentazione di un libro sulle foibe dello storico ravennate Gianfranco Stella: concessione di una sala comunale sì, patrocinio no. Nei giorni scorsi si è tenuta a Bagnacavallo la presentazione del volume intitolato “Combattenti senza onore”.

“Una bellissima serata di approfondimento storico sul tema delle Foibe, con un importante riscontro di pubblico!”, scrive tra l’altro su Facebook Luca Zannoni, capogruppo della Lega in consiglio comunale e tra i promotori dell’iniziativa. “Voglio segnalare che il Comune, con una motivazione alquanto discutibile, abbia risposto negativamente alla richiesta di patrocinio della serata avanzata da Lega Nazionale Trieste!”. “Inoltre, è bene sottolineare di come l’intera Amministrazione Comunale, tra il Sindaco e l’intera Giunta, abbia scelto di disertare questa serata, nonostante il fatto che la stessa doveva avere (ed ha infatti avuto) un leit motiv totalmente avulso dalla politica e dalle ideologie di partito!”

Dal canto suo la Giunta Comunale di Bagnacavallo ha evidenziato di ritenere “di rilevante interesse pubblico il tema degli eccidi perpetrati nei confronti dei civili e dei militari italiani avvenuti nel Friuli-Venezia Giulia, nel Quarnaro e nella Dalmazia, durante la seconda guerra mondiale e nell’immediato secondo dopoguerra”. Tuttavia non è stata condivisa “l’impostazione della serata che consiste principalmente nella presentazione del libro di un autore, Gianfranco Stella, nelle cui dichiarazioni e affermazioni sono più volte emersi intenti che la Giunta reputa denigratori nei confronti della Resistenza”. Dunque niente patrocinio, ma concessione della sala di Palazzo Vecchio (al prezzo ridotto riservato alle associazioni, 30 euro).

La diatriba era iniziata prima, con la richiesta da parte della Lega di Bagnacavallo di intitolare a Norma Cossetto, vittima delle foibe, medaglia d’oro al valore civile, la struttura dell’ex Mercato Coperto. Il Comune non aveva accolto la proposta “anche perché vincolata a un luogo che ben poco si addice a un tema come quello proposto”. Nello stesso tempo era stato spiegato: “sono appena stati nominati in consiglio comunale i membri della commissione toponomastica, che nelle prossime settimane inizieranno a esaminare le proposte di intitolazione, tra le quali rientrerà un ricordo delle vittime delle foibe”.

Nel maggio scorso, il consiglio comunale di Ravenna – in “una giornata a dir poco storica” come è stata definita da Zannoni – ha approvato un ordine del giorno sulla dedica di un luogo a Norma Cossetto.

Bocciata invece la proposta, da parte del capigruppo Alberto Ancarani e Nicola Pompignoli, rispettivamente di Forza Italia e Lega Nord, di “correggere” la targa sul Giorno del Ricordo nella sede del Consiglio territoriale a Marina di Ravenna: sostituendo, per quanto riguarda la popolazione giuliana e istriana, la parola “profughi” con “esuli”; non “spinti lontano da una politica ostile” ma – era la richiesta – dal “comunismo titino”.