Per la riapertura del convento una mostra omaggio al pittore che scelse Brisighella come sua dimora

Il 1° maggio Brisighella rende omaggio al pittore “falegname”, come volle definirsi Mattia Moreni, uno dei più celebri artisti italiani del 900, che scelse la cittadina come sua dimora dal 1966 al giorno della sua scomparsa, nel 1999. Una ventina le opere esposte, dal 1935 al 1998, che dialogheranno con gli oggetti e le memorie del Museo del lavoro contadino nelle stanze e nei chiostri dello splendido Convento dell’Osservanza.

“Il Convento – comunicano gli organizzatori -,da tempo disabitato, riprende vita, con l’auspicio che la sua riapertura possa divenire permanente e la città riappropriarsi a fini culturali di questo gioiello del suo patrimonio architettonico. Curatrici d’eccezione e riunite per l’occasione dopo tanti anni, le figlie dell’artista, Popy, stilista famosissima a Parigi, e Maria Francesca, curatrice d’interni, che da anni è al lavoro per studiare, far conoscere e valorizzare l’opera di Moreni attraverso la rassegna Il Mestiere dell’Attenzione”.

Per l’occasione, accompagnato dall’incedere dei celebri tamburi medievali, sarà presentato un video di riprese in volo sui colli di Brisighella e della Vena del Gesso, nei luoghi amati da Moreni. L’omaggio a Mattia Moreni, in collaborazione con la Pinacoteca Comunale di Faenza e con il Parco della Vena del Gesso Romagnola e grazie alla disponibilità del Comune di Brisighella, si terrà a partire dal 1° maggio, ore 16.30, presso il Convento dell’Osservanza a Brisighella, in via Masironi 3, angolo via Fratelli Cardinali Cicognani. Relatori Gian Ruggero Manzoni e Nicola Samorì.