Mazzoni (Confartigianato): “Soluzione per dimostrare con i fatti la reale vicinanza a chi fa impresa”

“Le imprese sono un patrimonio soprattutto per le piccole comunità e da chi amministra un Comune come quello di Brisighella, che da tanti anni ha puntato molto sul turismo, ci aspettiamo una maggiore sensibilità nei confronti di chi, proponendo un prodotto di qualità, contribuisce a far conoscere e visitare questo bellissimo paese dell’Appennino”, commenta in una nota Alberto Mazzoni, segretario Confartigianato della Romagna Faentina.

“In questo senso – continua Mazzoni – dispiace che l’Amministrazione Comunale di Brisighella, abbia fissato alle ore 19.30 l’orario d’inizio della z.t.l., non andando incontro alle esigenze di chi fa ristorazione nell’area di Piazza Marconi.

Quest’area vede la presenza di altre realtà economiche, così come, dei residenti. Tutti questi soggetti, esprimono interessi che sono meritevoli di attenzione e proprio per questo si ritiene che anticipare la z.t.l. di 30 minuti per 3 giorni alla settimana, anticipandolo quindi alle 19, sia una misura che non penalizza eccessivamente costoro, mentre consentirebbe ai ristoranti di allestire un’area esterna, aumentata nelle dimensioni per poter rispettare le prescrizioni riguardanti il distanziamento sociale imposto dai protocolli “anti Covid-19”, in tempo utile per far trovare ai clienti uno spazio pronto ad accoglierli.

Dopo il periodo di chiusura totale, l’atteggiamento tenuto da tutte le Amministrazioni del territorio, è stato quello di agevolare il più possibile le attività legate alla gastronomia, concedendo anche maggiori spazi esterni.

Confartigianato ritiene quindi che, in considerazione della straordinarietà del momento, ci sia lo spazio per far sì che anche l’Amministrazione Comunale di Brisighella, adotti questa soluzione per dimostrare con i fatti, la reale vicinanza a chi fa impresa.

Se ciò non dovesse accadere, non conosciamo quale decisione prenderanno gli imprenditori, ma sappiamo per certo che tra le scelte c’è purtroppo anche quella di tenere chiuso i locali per questa estate, piuttosto che quella di aprire sperando in una modifica delle prescrizioni “anti Covid-19”, chiudendo anticipatamente la stagione nel caso in cui ciò non si verificasse.

Sarebbe una grave perdita per l’attrattività di Brisighella, in una estate dove invece gli esperti prevedono un grande impulso per il turismo dei piccoli borghi. Una occasione mancata che speriamo, ancora, di scongiurare, auspicando un ripensamento da parte dell’Amministrazione Comunale, per una eccezione che, come tale, riguarderebbe solo ed esclusivamente l’estate 2020.

Brisighella è uno dei Borghi più belli d’Italia, ci aspettiamo che continui ad essere anche uno dei più ospitali, sia con i turisti, ma anche con chi, assumendosi un rischio d’impresa che ha superato di molto il concetto indicato nel Codice Civile, cerca pur tra le tante difficoltà di contribuire anche al benessere della comunità”.