Il Trofeo Bandini realizzato dal ceramista Goffredo Gaeta

La premiazione della 28esima edizione si terrà il 21 dicembre

Il 21 dicembre ricorre il compleanno del compianto pilota della Ferrari Lorenzo Bandini, originario del brisighellese, morto in un tragico incidente sul circuito di Montecarlo nel 1967. Nel 1992, per rendere omaggio al pilota, fu istituito il Trofeo Bandini da assegnarsi a personalità della Formula 1. Nell’Albo d’oro moltissimi nomi importanti del Circus hanno calcato la piazza del Borgo medievale dei Tre colli: Charles Leclerc, Lewis Hamilton, Michael Schumacher e Jacques Villeneuve, giusto per citarne qualcuno.

Oggi la 28esima edizione è stata presentata nel corso di una conferenza stampa durante la quale è stato presentato il programma e sono stati annunciati, ex aequo, i due vincitori: Stefano Domenicali, presidente e amministratore delegato della Formula 1, e al faentino Massimo Rivola, amministratore delegato della squadra Aprilia in MotoGP.

L’intera manifestazione si svolgerà nell’arco di tre giornate. Venerdì 17 dicembre gli studenti di quinta dell’Alberghiero parteciperanno a un corso di guida sicura, mentre lunedì 20 dicembre si terrà a Brisighella il convegno ‘Dalla Formula 1 alla strada di tutti i giorni’.

Infine il 21 dicembre, data del compleanno di Lorenzo Bandini, è in programma la cerimonia di premiazione che si svolgerà a partire dalle 11.30 in piazza Caduti di Nassiriya. Come per il passato un’automobile partirà dalla piazza del Popolo di Faenza e dopo aver percorso la provinciale brisighellese arriverà a Brisighella. Quest’anno a percorrere la distanza tra Faenza e Brisighella sarà una safety car inviata dalla Mercedes di Stoccarda, che verrà scortata da una Lamborghini della Polizia Stradale.

Alla conferenza di presentazione erano presenti il presidente dell’associazione legata al Trofeo, Francesco Assirelli, il senatore Stefano Collina, la consigliera regionale Manuela Rontini, il vicesindaco di Faenza, Andrea Fabbri e l’assessore con delega allo Sport di Brisighella Gian Marco Monti.