L'assessore regionale Mammi in visita in una delle aziende agricole di Castel Bolognese

Visita dell’assessore regionale Mammi in due aziende agricole socie della cooperativa Agrintesa che hanno installato ventole anti-brina salvaguardando parte del raccolto

I sistemi anti-brina attivati dagli agricoltori durante le gelate tardive di fine marzo e inizio aprile hanno sortito effetti positivi, salvaguardando quote di produzione. Si tratta però di interventi limitati che ancora non riescono a proteggere la maggior parte della produzione, per questo vanno incentivati insieme ad altre azioni a tutela della frutticoltura regionale.

È quanto emerso nel corso della visita di ieri pomeriggio organizzata da Confcooperative FedAgriPesca Emilia Romagna in due aziende agricole (Mariani Mauro e Balducci Maurizio) di Castel Bolognese, socie di Agrintesa.

Ospiti l’assessore regionale all’Agricoltura Alessio Mammi, il direttore regionale dell’assessorato Valtiero Mazzotti e la presidente della Commissione Politiche economiche Manuela Rontini che, accompagnati dal presidente della Federazione Carlo Piccinini, dai vertici della Cooperativa e dai rappresentanti delle organizzazioni agricole provinciali, hanno toccato con mano l’efficacia delle ventole anti-brina nel proteggere le fioriture dei frutteti. In particolare, la produzione si è salvata laddove l’attivazione tempestiva delle ventole (che solitamente superano i 10 metri di altezza e intervengono in un raggio di alcuni ettari) ha mitigato la temperatura durante le ondate notturne di freddo, grazie allo spostamento di aria più calda dall’alto verso il basso.