Bosi (Idv): “Il decreto Gasparri sulla telefonia mobile è pessimo e sbilanciato in favore delle compagnie”

“Leggendo il comunicato dei consiglieri del Pdl, Savelli, Mazzolani e Salomoni, a proposito della bozza del Piano per la Localizzazione delle Antenne, da essi ritenuto “uno strumento del tutto ideologico”, vien da chiedersi se costoro, ai cittadini preoccupati per l’esposizione alle onde elettromagnetiche generate dai ripetitori di telefonia mobile, diranno: “non allarmatevi, sono solo onde ideologiche”, delle “onde rosse”. A parlare è Gianni Bosi, capogruppo Idv in consiglio comunale.

“Avendo dell’incredibile che questi esponenti locali del Pdl, tutt’a un tratto, si siano fatti paladini della causa contro l’elettrosmog, appare chiaro che il polverone che ora sollevano è per nascondere agli occhi dei cittadini la vera ragione per la quale il Comune di Cervia, così come altri centinaia di Comuni italiani, ha ritenuto opportuno e necessario dotarsi di un Piano per la localizzazione delle antenne: il famigerato Decreto Gasparri sulla telefonia mobile. Infatti questa legge, pessima, è sbilanciata a favore delle compagnie telefoniche: se così non fosse non sarebbe mai nata la necessità di dotarsi di questi Piani di Localizzazione che, è bene ribadirlo, sono strumenti di prevenzione e di tutela della salute pubblica, fondati sul principio di precauzione”.

“E se il Dirigente, su alcuni aspetti tecnici della bozza del Piano Antenne, ha espresso alcune perplessità operative, questo non intacca di un’unghia la validità, in sé e per sé, dello Strumento Piano Antenne, l’unico in grado di disciplinare le installazioni, ed inoltre le spiegazioni puntuali sulla sua sostenibilità tecnico-giuridica, da parte del Segretario Generale e dell’esperto della società che lo ha redatto, non lasciano dubbi di sorta”.

“Che poi tali spiegazioni risultino incomprensibili ai consiglieri Savelli, Mazzolani e Salomoni del Pdl, ci può stare, infondo lo stesso Gasparri una volta ammise di capire poco le leggi da lui stesso votate in Parlamento. Per il resto, se ne facciano una ragione: non è a Cervia che il governo sta sottosopra”.