Il 4 e 5 gennaio

Faenza si preapare alla Nott de Bisò, il tradizionale evento che ogni anno il 5 gennaio, vigilia dell’Epifania, richiama in piazza del Popolo migliaia di persone.
L’vento è la manifestazione conclusiva dell’emozionante Niballo Palio di Faenza che si svolge ogni anno nella quarta domenica di giugno. Il Niballo, grande fantoccio raffigurante Annibale, il guerriero saraceno che simboleggia le avversità, viene bruciato in un enorme falò al centro della Piazza. Il fantoccio giunge nella Piazza, secondo antica tradizione, su un carro trainato da buoi. Il Rione vincitore del Palio dell’estate (per il 2013 il Rione Giallo) ha il diritto di bruciarlo. La festa ha il suo apice nel momento in cui il rappresentante del Rione, vestito con tradizionale costume storico, incendia il gigantesco Niballo e durante tutta la serata più che mai si beve bisò (il caratteristico vin brulè) negli eleganti gotti, le ciotole di ceramica faentina.

Il gotto realizzato per la Nott de Bisò è uno degli elementi fondamentali: diverso ogni anno, è valorizzato con il simbolo dei cinque Rioni e quello della città. Sono già pronti i gotti per l’edizione di quest’anno.
I servizi completi (sei bicchieri, con gli stemmi dei cinque Rioni più quello comunale, e la brocca) della nuova serie dei gotti 2013 sono esposti e anche in vendita nelle cinque sedi rionali. 
Il singolo gotto e la brocca si potranno invece acquistare solamente durante la Nott de Bisò, il 5 gennaio 2014, negli stand rionali in piazza del Popolo. I prezzi sono i seguenti: il servizio completo (brocca e sei gotti) costa 110 euro; durante la Nott de Bisò la brocca si può acquistare a 50 euro, mentre il singolo gotto a 12 euro.
La decorazione scelta per i gotti 2013, dal Comitato Palio con la collaborazione del Museo Internazionale delle Ceramiche e del ceramista Luciano Sangiorgi, è quella denominata “pagoda”. Nella maiolica faentina del secondo Settecento, tra le espressioni di più evidente adesione a prototipi estremo-orientali, si segnala il motivo detto “alla pagoda”, altrimenti nota con il termine “casotto”, che ritorna con caratteristiche ben diverse anche nella produzione a piccolo fuoco. Sembra che tale tematica sia stata ispirata da un servizio da tavola in porcellana orientale, giunto in ambito faentino a seguito dei viaggi del conte Annibale II Ferniani.
La veste canonica di tale decorazione propone una pittoresca “pagoda” (o “casotto”) di colore rosso corallino, posta quasi al centro della composizione, all’interno di una tipica impostazione spaziale a due o tre “isole”, su distesa acquea. Non è rara l’inserzione di un “paesino” (o “castelletto”) sulla falda di terra più lontana, che conferisce alla composizione un’impronta decorativa locale.

I Rioni faentini, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, hanno pensato di dedicare una serata alla conclusione delle celebrazioni Manfrediane. Con il nuovo evento, chiamato La Notte Manfreda, i Rioni faentini chiudono l’anno manfrediano preparando piatti a tema storico nella serata del 4 gennaio 2014, sempre in Piazza del Popolo.
I piatti che i Rioni preparanno nella serata del 4 gennaio dedicati alla Signoria Manfredi sono: Polpette al rosso al Rione Rosso, Zuppa di farro al Rione Verde, Salsiccia e fagioli al Rione Nero, Zuppa di zucca e porchetta al Rione Giallo, Arrosticini, bruschetta e birra al Rione Bianco.
L’evento ha inoltre il patrocinio della Provincia di Ravenna, della Regione Emilia-Romagna, dell’associazione Rievocazioni storiche dell’Emilia-Romagna e della Federazione italiana Giochi storici.