Un anno denso di progetti che collocano il Mic sempre di più al centro del dibattito internazionale dell’arte

È stato presentato questa mattina in conferenza stampa il programma delle attività del 2020 del MIC di Faenza.

Il 2020 del Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza è un anno denso di progetti che lo collocano sempre di più al centro del dibattito internazionale dell’arte. Mostre importanti, orgogliosamente prodotte dal museo e costruite con l’obiettivo di nobilitare la ceramica a linguaggio dell’arte contemporanea, a cui si sommano i progetti europei e regionali per valorizzare e incentivare l’artigianato ceramico, due riallestimenti della collezione permanente e altri interessantissimi progetti espositivi nella Project Room. Un Museo che, come è stato recensito nella nuova edizione della Guida dell’Emilia Romagna della Lonely Planet appena uscita, “lascia a bocca aperta per la varietà della proposta”.

Il nuovo anno si apre il 18 gennaio (ore 17) con l’inaugurazione della nuova sezione permanente dedicata al Vicino Oriente ed Egitto antichi, completamente riallestita. L’ultimo allestimento risaliva al 1999. Oltre a rinnovati supporti espositivi e apparati didattici, la sezione propone un notevole incremento delle collezioni esposte con il recupero di un tassello importante della sfaccettata storia ceramica dell’Oriente prossimo.

L’8 febbraio (ore 17) si inaugura nella Project Room la mostra delle opere donate da Giorgio Levi. Si tratta di 35 pezzi, per lo più servizi da tavola, decorati ad aerografo di manifattura italiana ed europea degli anni ’30. Levi è collezionista e studioso di ceramica italiana del Novecento. La mostra proseguirà fino al 3 maggio 2020.

Continua fino al 13 aprile la grande mostra “Picasso. La sfida della ceramica”, a cura di Harald Theil e Salvador Haro, con la partecipazione di Claudia Casali, in collaborazione con il Musée Picasso di Parigi. La mostra è realizzata grazie al prestito eccezionale di 50 pezzi unici provenienti dal museo parigino e fa parte del progetto “Picasso Mediterranée” che in due anni ha portato in Europa la realizzazione di oltre 40 eventi e più di 70 istituzioni coinvolte.  Obiettivo dei curatori è stato analizzare le fonti di ispirazione di Picasso, proprio a partire dalle opere antiche presenti nelle collezioni del MIC. Così le ceramiche classiche, etrusche, popolari, quelle italiane graffite del 500 e le terrecotte precolombiane sono esposte in un fertile e inedito dialogo con le ceramiche di Picasso.

Dopo la mostra “Ceramics Now” che nel 2018 ha trasformato il Concorso Internazionale della Ceramica d’Arte Contemporanea in una biennale, la 61 esima edizione dello storico concorso torna alla normalità. Il 19 giugno verranno premiati gli artisti più significativi (under e over 35) e fino al 1° novembre sarà allestita la mostra delle opere selezionate. “Il Premio Faenza è la più longeva biennale d’arte contemporanea dedicata alla ceramica.  – commenta Claudia Casali direttrice del MIC di Faenza – Quest’anno il focus sono le installazioni e le sculture, un vero e proprio tuffo nella contemporaneità, con un’attenzione ai giovani under 35. Questo evento ha sempre portato grande visibilità internazionale al nostro Museo, essendo un indicatore importante della creatività ceramica attuale”.

Argillà Italia, la mostra mercato della ceramica artistica, “gemellata” con Aubagne in Francia e con Argentona in Spagna, torna dal 4 al 6 settembre 2020 a Faenza. Tre giorni per passeggiare nel centro storico, fare acquisti, curiosare tra gli stand, tre giorni per conoscere a fondo la cultura ceramica attraverso una visita al Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza o girovagando tra le decine di mostre, performance ed eventi organizzati in tutta la città.  Per l’occasione il MIC inaugura una nuova sezione permanente dedicata al design che intende raccontare l’evoluzione dell’oggetto d’uso nell’arco temporale che va dalla Rivoluzione industriale ad oggi. Una parte sarà dedicata alla storia del rivestimento dal Medioevo fino ai giorni nostri.

A fine settembre, in corrispondenza delle due più importanti fiere dedicate alla ceramica industriale in Italia (Cersaie a Bologna e Tecnargilla a Rimini) il MIC ripropone, come ogni due anni, “Superfici d’autore”. Il Museo mette in mostra lavori d’avanguardia di designer che hanno progettato piastrelle per marchi noti dell’industria ceramica.

In ottobre, per celebrare la sedicesima Giornata del Contemporaneo indetta da Amaci, il MIC ospita il lavoro “Modellare l’acqua” di Mario Airò, vincitore del bando Italian Council 2019, promosso dalla Fondazione Malvina Menegaz. “Modellare l’acqua” nasce guardando la ceramica di Castelli. Interpretando in senso contemporaneo la maiolica, l’artista ha ideato un’installazione che rielabora il tema della fontana, modellando una forma ispirata poeticamente al greto di un fiume che fa da supporto a un ciclo di scorrimento di olio.

La mostra dedicata ad Alfonso Leoni (13 dicembre 2020 – 5 aprile 2021) chiude il ricco programma espositivo del MIC per il 2020. Un’antologica, curata da Claudia Casali, per analizzare la varia e intensa produzione dell’artista faentino dedito non solo alla ceramica ma anche ai diversi linguaggi della contemporaneità (pittura, grafica, design, collages). Un’esposizione unica nel suo genere, con l’obbiettivo di leggere in maniera inedita un assoluto protagonista dell’arte contemporanea, prematuramente scomparso. “Leoni è stato il grande artefice del cambiamento artistico del territorio faentino e non solo. – spiega Claudia Casali – Morto prematuramente, egli ha saputo cogliere la varietà di poetiche che l’arte contemporanea stava esprimendo negli anni ‘60 e ’70, dedicando il suo lavoro non esclusivamente alla ceramica ma anche a pittura, grafica, installazioni, design”.

Per tutto il 2020 MIC di Faenza è attivo in due progetti legati all’artigianato ceramicoCerdee, progetto finanziato dall’Unione Europea, in cui il MIC opera in prevalenza nel campo della formazione, grazie anche alla collaborazione di altri enti locali come l’ISIA di Faenza, Confartigianato, CAF CNA, Contamination Lab. Il secondo progetto, “L’artigianato e l’arte ceramica, fra tradizione e innovazione”, finanziato dalla Regione Emilia Romagna, nel 2020 vedrà lo sviluppo della parte rivolta alla progettazione di iniziative miranti a promuovere la commercializzazione di ceramiche d’arte e d’artigianato in aree a vocazione turistica della regione, favorendo la collaborazione tra le imprese del settore artigiano e le imprese turistiche, coinvolgendo anche Enti locali e di promozione turistica.