Il notissimo dirigente sportivo è scomparso lunedì all’età di 88 anni

L’avventura sportiva di Giovanni Massari era iniziata nel 1946, giocando a calcio nella società “Silvio Corbari” della Polisportiva “I Fiori” di Faenza. Sport ben presto lasciato per il basket che gli ha dato tante soddisfazioni, da giocatore e da dirigente.

Sposatosi nel 1956 con una giocatrice di pallacanestro, Lucia Linari (nazionale azzurra agli Europei di Belgrado nel 1954), con cui ha formato una coppia affiatata nello sport e nella vita, mentre si spostava per l’Italia a dirigere stabilimenti ceramici, Massari nel basket ha vissuto una lunga parabola ascendente, prima consigliere e poi presidente (dalla stagione 1971-72 al 1974-1975) del Club Atletico Faenza pallacanestro femminile in serie A, quindi come numero uno per la provincia di Ravenna della federazione italiana pallacanestro FIP, incarico ricoperto per 34 anni, dal 1976 al 2009.

Allenatore, tecnico, organizzatore di tornei e di partite, Massari ha ricevuto prima la “Targa d’argento” e poi la “Targa d’oro” quale riconoscimento della sua lunga dedizione al mondo del basket, dalla Federazione Italiana Pallacanestro, ma anche tante altri riconoscimenti per il suo impegno.

Dal CONI, di cui è stato fiduciario per Faenza per quasi vent’anni, ha ricevuto le stelle di bronzo, d’argento e d’oro al merito sportivo, massime onorificenze del Comitato Olimpico Italiano.

Tra i soci fondatori del Panathlon Club Faenza, ne è stato presidente per quattro anni e il sodalizio manfredo lo ha onorato con il Premio Fair Play alla carriera.

Faentino sempre e comunque, anche negli anni di lontananza per lavoro, ha avuto dalla sua città la medaglia d’oro “Una Vita per lo sport” del Comune, oltre che l’attestato di benemerenza dell’Unione Veterani dello Sport di cui fu a lungo presidente sezionale.

Importante anche il suo impegno nel mondo del Palio del Niballo, a lungo come capo Rione Bianco Durbecco.