Faenza, l'assessora alle politiche educative,Simona Sangiorgi

C’è grande attesa per le linee-guida che Ministero e Regione dovranno emanare per regolarizzare il rientro nelle strutture educative per bambini dai tre mesi ai sei anni. Nel frattempo, per tranquillizzare le famiglie il Comune di Faenza, al pari di altri in regione ha deciso che entro la prossima settimana verranno pubblicate le graduatorie dei bambini accettati ai nidi comunali e quelli privati in convenzione.

“Le famiglie meritano chiarezza  – spiega Simona Sangiorgi assessora alle Politiche Educative del Comune di Faenza – e così anche se dal Ministero non abbiamo ancora ricevuto le necessarie linee-guida per riaprire i servizi, procederemo comunque, entro la prossima settimana, all’assegnazione provvisoria dei posti alle famiglie che hanno presentato la domanda per i nidi comunali e convenzionati, per poter dare una prima risposta che si attende da troppi mesi su come poter riorganizzare la partenza dei servizi a settembre. In questi mesi -continua Sangiorgi- abbiamo lavorato intensamente per essere pronti alla riapertura, prevedendo misure di sostegno economico al sistema integrato 0-3 faentino per garantirne la sopravvivenza ed evitare che le famiglie pagassero di tasca propria le conseguenze del lockdown. Noi siamo pronti, ma senza le linee guida ministeriali e regionali non ci è dato sapere  con esattezza come potremo riaprire tenendo presente che il servizio deve ripartire a settembre”. L’approvazione della graduatoria definitiva, elaborata sulla base dei punteggi attribuiti da diversi parametri, consente l’assegnazione dei posti disponibili nei nidi comunali e in quelli convenzionati e resta tuttavia subordinata alle linee guida ancora in corso di definizione a livello nazionale per i servizi 0-6 anni e a livello regionale per i servizi 0-3 anni, poiché la definizione più puntuale del numero di posti dipende dall’adozione di misure organizzative e di sicurezza conseguenti alle disposizioni anti-Covid in esse contenute. Attualmente le assegnazioni provvisorie saranno calcolate sulla base dei posti disponibili prima dell’emergenza sanitaria, salvo poi eventuali modifiche che si dovranno apportare a seguito di quanto verrà disposto dallo Stato e dalla Regione.