Un momento della seduta della Consulta dei ragazzi

Ieri sera 50 ragazzi delle seconde classi delle medie faentine si sono collegati con il presidente del Consiglio comunale, Bosi e il sindaco di Faenza Massimo Isola

Nella giornata di giovedì 25 marzo, a margine delle attività del Consiglio Comunale si è tenuta la riunione di insediamento della ‘Consulta faentina dei ragazzi e delle ragazze’.

La Consulta coinvolge oltre 50 rappresentanti, due studenti per ogni classe seconda delle scuole medie del comune. Si tratta di una opportunità per i giovani della città di esprimere le proprie opinioni, confrontare le idee, partecipare alla vita della comunità, elaborando proposte per migliorare la città in cui viviamo, in un importante esercizio di cittadinanza attiva con uno sguardo alla promozione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.

Con l’incontro di ieri inizia così il percorso di quest’anno della Consulta che per questa ‘legislatura’ si concentrerà sul tema delle aree verdi nei pressi dei plessi scolastici. Infatti, la pandemia ha fatto emergere con forza la centralità e l’utilità delle aree verdi quali luoghi dove poter svolgere attività, incontrarsi e divertirsi garantendo la distanza di sicurezza.

Tenendo in considerazione questi aspetti, anche alla luce degli indirizzi tracciati dall’Istituto Scolastico Regionale con il progetto “Anche fuori si impara: la scuola all’aperto” e del sostegno, a vari livelli, del Governo ad una maggiore e diversa fruizione degli spazi verdi è dunque stato deciso promuovere il tema.

È quindi stato chiesto ai ragazzi delle scolaresche di pensare a uno spazio verde nelle vicinanze delle proprie scuole per analizzarne le eventuali debolezze e i punti di forza per poi presentare, attraverso i propri rappresentanti, al Consiglio Comunale una mozione che contenga idee, proposte ed elementi volti a connettere e integrare maggiormente le aree identificate con attività ed esigenze didattiche e scolastiche.

Sarà dunque importante ragionare su azioni in grado di permettere una giusta fruizione delle aree verdi quale ‘territorio didattico’ dove poter svolgere, ad esempio, attività sportive, lezioni e per rendere più sicuri i percorsi tra la scuola e l’area verde.

Ringrazio i dirigenti scolastici, gli insegnanti e soprattutto i ragazzi e le ragazze -sottolinea il presidente del Consiglio Comunale del Comune di Faenza, Niccolò Bosi- che anche in quest’anno particolare e difficile hanno deciso di partecipare alla Consulta. Quest’anno abbiamo pensato di lavorare sulle aree verdi quale possibile perimetro per svolgere attività didattiche. Risulta infatti evidente che nell’emergenza sanitaria ai ragazzi è stato chiesto un enorme sacrificio; avere a disposizione luoghi dove poter, pur mantenendo le distanze di sicurezza, socializzare è un’azione indispensabile”.