L'artista Marco Paolini

Lo spettacolo di Marco Paolini conquista i faentini. Insieme all’artista anche i musicisti Saba Anglana e Lorenzo Monguzzi.

Posti esauriti al Teatro Masini di Faenza per Teatro fra parentesi, lo spettacolo che Marco Paolini presenterà giovedì 17 giugno alle ore 21, accompagnato sul palco dai musicisti Saba Anglana e Lorenzo Monguzzi. Teatro fra parentesi nasce da una necessità: quella di immaginare un ruolo per lo spettacolo dal vivo che sia a tutto campo. Le categorie non bastano più, parole come Arte e Cultura usate in difesa di una forma viva e mutevole suonano rinunciatarie. Circostanze straordinarie esigono sforzi straordinari. Con queste premesse è nata l’idea di Teatro fra parentesi.

Lo spettacolo pensato durante il primo isolamento è andato in scena durante l’estate 2020 per pochi spettatori alla volta, distanziati. Avrebbe dovuto proseguire il suo cammino con la stagione invernale 20/21 ma la falsa (ri)partenza delle programmazioni teatrali lo ha di nuovo fermato. Fondato su un canovaccio autobiografico che cuce insieme storie vecchie e nuove, si è arricchito via via con canzoni e musiche. Insieme a Saba Anglana e Lorenzo Monguzzi, Marco Paolini lo ha plasmato come un concerto dedicato al mestiere, anzi ai mestieri del “fare teatro”. Si racconta di organizzatori, di artisti, di tecnici, di amministratori, di spettatori e di fans…

Si narra in modo intimo e personale, condividendo preoccupazioni, speranze e progetti coinvolgenti.

Lo spettacolo, senza forzature nei proclami, indica in modo concreto un ruolo possibile per lo spettacolo dal vivo di questi tempi, fondato anche sull’ascoltare e non solo sul trasmettere.

Per queste ragioni si è scelto di proporlo in questo nuovo tempo teatrale, non più coniato in termini di rassegna estiva e stagione invernale, ma di aperture al pubblico condizionate dalle misure di sicurezza. Ci sarà tempo per gli altri titoli, sia per il repertorio che per i lavori nuovi pensati e provati prima e durante questa pandemia che cambia le priorità, che muta il quadro, il contesto, il tempo.

“A me sembra importante far stare bene le persone in questi tempi difficili, fare in modo che il metro di distanza sociale tra noi si accorci e che i minuti si allunghino, far sì che dopo lo spettacolo chi vuole si fermi ancora e si continui così per un po’ a farsi domande e raccontare storie.” M.P.